“È un’alleanza solo tattica e densa di contraddizioni”. Lo dice Gilles Gressani, direttore del Grand Continent. In un colloquio con Repubblica parla anche di Emmanuel Macron e dell’ipotesi eurobond: “Gli eurobond da soli non bastano. Bisogna immaginare un nuovo deal europeo e soprattutto europeizzare l’esercito e i costi della Difesa. La Germania andrà comunque verso un rafforzamento militare. Bisogna costruire un quadro che renda quella traiettoria benefica per tutti, evitando divergenze logistiche e politiche. Dire che Francia e Germania sono bloccate non significa che non si possa partire da altro. Stiamo raccontando una storia che non coglie il movimento popolare profondo che sta montando. Sta emergendo con chiarezza un’opinione pubblica europea che chiede un nuovo accordo, un nuovo deal”. Un accordo “per costruire una capacità di resistenza europea. Questa domanda è stata provocata prima dalla guerra russa in Ucraina e poi, ancora più nettamente, dalla seconda presidenza di Donald Trump. Gli italiani che non conoscono il nome del presidente della Camera conoscono invece Trump. È entrato nel nostro quotidiano come una forza predatrice, brutale, percepita come contraria ai nostri interessi”.
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