Il commissario europeo all’Energia Dan Jørgensen presenta oggi il pacchetto sulle reti, che considera “la proposta più importante in questo mandato, che ha l’obiettivo di abbassare i prezzi, decarbonizzare e rendere l’Europa indipendente”. Una proposta, spiega al Corriere della Sera, “che non è priva di controversie. Cambieremo completamente l’approccio alla pianificazione. Oggi è dal basso verso l’alto. Serve più pianificazione dall’alto”.
“Dare più potere all’Unione europea”, argomenta, non significa “togliere potere agli Stati membri perché è un gioco a somma positiva: prendendo più potere, diamo anche più forza agli Stati membri. Perché grazie a questa pianificazione sarà possibile per i Paesi fare ciò che dovrebbero fare comunque nel loro stesso interesse”. Come riporta ancora il quotidiano milanese, la Commissione “assume leadership politica: faremo gli scenari, forniremo la pianificazione, i dati, tutto ciò che oggi non avviene. E lo faremo ovviamente in stretta collaborazione con gli Stati membri. E poi forniremo finanziamenti”. Gli strumenti sono la Connecting Europe Facility per l’energia: “Nel bilancio Ue attuale erano quasi 6 miliardi di euro. Nel prossimo post 2027, se dipende da noi, saranno cinque volte tanto: 30 miliardi. In un periodo in cui tutti i bilanci sono sotto pressione, aumentiamo questa voce di cinque volte”.
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