«”Oggi da europeista convinto non credo che nella Ue ci siano reazioni veloci, in nessun tipo di cosa per cui l’Europa è nata: penso a un mercato unico europeo dell’energia, ad un mercato dei capitali, ad una difesa europea. Chiediamo che ci sia una reazione verso il mondo, purtroppo l’Europa sta facendo vedere il peggio di sé”. Così Emanuele Orsini presidente di Confindustria. Come riporta Il Sole 24 Ore, poi aggiunge sul settore della ceramica: “Proprio il settore ceramico è tra i più colpiti dal caro energia: 40mila addetti su un’area di cinque comuni. Credo sia molto miope non intervenire”. E ancora: “Il Commissario Ue Ribera – dice il presidente di Confindustria ricordando una recente missione a Bruxelles – aveva fatto una promessa di rimodulazione. Ma quello che ci preoccupa sono i tempi, utilizzando dei benchmark mondiali. Per questo chiediamo la sospensione degli Ets. Non si può pensare di perdere competitività. Nella Ue non c’è la consapevolezza di ciò che accade, non si fa un’analisi di impatto. Se noi facciamo solo gli arbitri con il fischietto e gli altri continenti, come la Cina e gli Stati Uniti, giocano la partita, credo che per noi sia molto difficile. Bisogna che ci svegliamo. Nel 2025 abbiamo perso un milione di posti di lavoro, le esportazioni da parte della Cina sono aumentate del 30 per cento”.
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