“La crisi energetica è reale. La soluzione proposta non lo è. Indicare i fondi di coesione come bancomat di emergenza – ancora una volta – trasforma la politica di investimento in un’aspirina politica: sollievo temporaneo, sottoinvestimento cronico… e la cosa migliore? Questi fondi sono già stati impegnati”. Lo scrive su X Kata Tutto, presidente del Comitato europeo delle regioni, rispondendo al vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, che ha invitato gli Stati membri a utilizzare “con urgenza tutti gli strumenti disponibili” per affrontare il caro energia, tra cui il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo di coesione, il Fondo per una transizione giusta (JTF).
La politica di coesione, dice Tutto “ha contribuito in modo determinante alla resilienza e alla sostenibilità energetica dell’Ue: ciò è avvenuto grazie a due decenni di investimenti stabili e in crescita che hanno consentito alle regioni di migliorare il proprio mix energetico e la propria efficienza. E sulla Transizione Giusta: riposa in pace”.
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