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Venezuela, braccio destro Machado: Noi pronti, non è solo una questione di petrolio

“Noi siamo pronti: abbiamo piani, squadre, visione. Se gli Stati Uniti vogliono un alleato serio per la stabilità dell’emisfero occidentale, devono puntare sulla leadership legittima, non su chi resta al potere con la repressione”. Lo dice parlando a la Stampa da una località segreta Pedro Urruchurtu, braccio destro di María Corina Machado e coordinatore degli affari internazionali di Vente Venezuela. “Senza consenso popolare non esiste transizione – aggiunge -. Il regime, per sua stessa natura, non può garantirlo perché è un sistema criminale. Lo dimostrano i fatti: arresti di giornalisti, persecuzioni, bande armate nelle strade, nuovi ordini per reprimere anche solo chi manifesta gioia per l’arresto di Maduro. L’impalcatura criminale è ancora intatta e Delcy Rodríguez ne è uno degli architetti. Per anni è stata il principale collegamento con altri regimi come Cina, Russia e Iran. Va da sé che chi ha distrutto la democrazia non può ricostruirla. Il secondo passo imprescindibile è la liberazione immediata di tutti i prigionieri politici. Oggi sono oltre 800, venezuelani e stranieri, tenuti in carcere. Alla loro liberazione deve seguire lo smantellamento dell’apparato repressivo”. Urruchurtu poi spiega: “Un potere che resta in piedi con la violenza può essere rimosso solo con la forza. Qui non si tratta di un conflitto politico o di un dibattito accademico sul diritto internazionale. Siamo davanti a un regime che ha commesso crimini contro l’umanità e ha perseguitato cittadini innocenti. Maduro ha avuto infinite occasioni per lasciare pacificamente. Gli sono state offerte garanzie, anche dall’opposizione. Ha rifiutato tutto. La responsabilità è sua”. E ancora: “Washington sta testando se il regime è disposto a cedere, lo sta mettendo davanti a una scelta secca: o coopera o la pressione continuerà. Per me, è molto importante che nelle parole di Trump si parli di ‘autorità provvisorie’ perché è un segnale politico chiarissimo. Non è solo una questione di petrolio. Una relazione solida e sostenibile dovrebbe essere globale. La nostra visione sull’energia è ampia e si concentra sulla prosperità e il benessere per le persone”

redazione

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