Le scorte di vino restano alte in Italia. Secondo l’ultimo report Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari) sulla base dei registri telematici del vino del Ministero dell’Agricoltura, al 30 aprile 2026 negli stabilimenti enologici italiani sono presenti 52,5 milioni di ettolitri di vino, 4,7 milioni di ettolitri di mosti e 96.874 ettolitri di vino nuovo ancora in fermentazione (VNAIF). Rispetto al 30 aprile 2025 si osserva un valore delle giacenze superiore per i vini (+5,6%) e per i mosti (+35,8%), mentre risulta inferiore per i VNAIF (-17%). Rispetto al 31 marzo 2026, il dato delle giacenze è inferiore per i vini (-6%), per i mosti (-11,3%) e per i VNAIF (-41,4%).
Il 56,1% del vino è detenuto nelle regioni del Nord, prevalentemente nel Veneto. Il 54,4% del vino detenuto è a Dop, il 26,3% a Igp, mentre i vini varietali costituiscono appena l’1,6% del totale. Il 17,7% è rappresentato da altri vini. Le giacenze di vini a Indicazione Geografica sono molto concentrate: infatti, 20 denominazioni su 523 contribuiscono al 58,1% del totale delle giacenze.
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