“Le rinnovabili vanno bene ma non bastano, soprattutto per l’industria energivora che ha bisogno di un’energia piatta, di base, decarbonizzata. Oltre alle rinnovabili, che in Italia possono coprire un terzo degli esercizi, 2000 ore all’anno su 7-8.000 ore. Occorre affrontare il tema con il principio della neutralità tecnologica e guardare ad altre tecnologie, in particolare a due: la carbon capture che consente di utilizzare ancora il gas e di catturare le CO2 emesse dagli impianti a turbogas e stoccarle in giacimenti e l’altra ipotesi sulla quale siamo molto lavorando e sulla quale il Governo italiano sulla base di un’odg approvato a maggioranza in Parlamento sta lavorando è quella del nucleare: per riaprire la sperimentazione al nucleare nel nostro Paese, per stringere rapporti di collaborazione con altri Paesi, in particolare la Francia, e per vedere se sulle nuove tecnologie del SMR, cioè degli Small Reactor o dei micro Reactor ci sono possibilità”. Così Antonio Gozzi, presidente di Federacciai e Special Advisor di Confindustria con delega all’Autonomia Strategica Europea, Piano Mattei e Competitività, a margine del convegno ‘La transizione ecologica del vetro’, in corso a Roma nello spazio Europa Experience David Sassoli.
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