Saba (Ele.Si.A. S.p.A.): “Occorre ripensare le regole dei consumi nel mondo navale”

“Questo è il primo anno che partecipiamo a LetExpo. Perché? Perché abbiamo deciso di investire anche nel settore del naviglio commerciale e in generale della logistica. Poiché da circa 35 anni realizziamo prodotti facendo largo uso di materiali compositi. Quindi andiamo a stressare la leggerezza di un manufatto per rendere in questo caso la navigazione molto più sostenibile”. Queste le parole di Fabio Saba, vicepresidente di Ele.Si.A. S.p.A., ai microfoni di Gea in occasione dell’edizione 2026 della fiera del trasporto e della logistica sostenibili. “Un altro motivo per cui abbiamo deciso di partecipare a LetExpo è perché abbiamo presentato per la prima volta un container in materiale composito, ultraleggero, con caratteristiche meccaniche strutturali fuori dal comune e con una elevata leggerezza, poiché grazie proprio all’utilizzo dei materiali composti siamo in grado di ridurre più del 50% il peso, garantendo una logistica su nave, su gomma, o su rotaie, molto ma molto più sostenibile”. 

Saba si è quindi concentrato sul contesto attuale e su alcune soluzioni proposte negli ultimi anni da Ele.Si.A. S.p.A.. “Le dinamiche della logistica di oggi, viste anche le correnti geopolitiche del Medio Oriente, stanno un pochino rimescolando quelle che sono le politiche dei trasporti, e quindi credo che anche dal punto di vista delle tecnologie bisogna investire e provare a invertire il paradigma per ottenere dei grandi vantaggi, soprattutto nella riduzione della carbon footprint, che oggi è un tema cruciale per gli armatori e per i grandi gestori di mezzi in generale, che possono essere su gomma o su rotaie. Noi – prosegue Saba – due anni fa abbiamo prodotto quello che vedete alle mie spalle: un bridge in materiale composito, certificato ai massimi livelli in ambito militare. Questo che cosa ha consentito? Ha consentito di adottare questa soluzione all’interno di un’unità navale della Marina Militare per ottenere un vantaggio considerevole in termini di peso. Quindi, il primo elemento, il primo requisito che è stato soddisfatto dal punto di vista tecnologico e tecnico è stata una riduzione del peso, perché la riduzione consente di avere una nave più maneggevole, una nave più veloce, una nave che risparmia carburante. Perché anche nel mondo militare si si sta iniziando a ripensare anche le regole dei consumi delle navi”. 

Angela Vettorato

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