Allerta in Croazia: mai così tante zanzare tigri. E la colpa è del cima

E’ allarme in Croazia per la proliferazione, senza precedenti, della zanzara tigre, insetto portatore di gravi malattie contagiose come la dengue, la febbre del Nilo occidentale, la Zika e la Chinkungunya. A favorire la diffusione è stato anche il continuo innalzarsi delle temperature, che hanno reso il clima più favorevole per questa specie. E ora a Zagabria si sta avviando un progetto, la cui sperimentazione ha dato buoni risultati. Uno sciame di 100mila zanzare maschio sterili è stato rilasciato in una zona considerata ad alto rischio, in cui gli insetti sfruttano la fitta vegetazione per riunirsi. L’incapacità di generare prole dovrebbe consentire di diminuire la loro popolazione.

Il progetto utilizza la tecnica dell’insetto sterile (SIT), un metodo di controllo biologico utilizzato da decenni per combattere la proliferazione di insetti considerati dannosi per la salute o l’ambiente. Tuttavia, questa tecnica è ancora in fase sperimentale per verificarne l’efficacia contro le zanzare nelle aree urbane. La Croazia ha iniziato a sperimentare questo metodo nel 2022 nella penisola dell’Istria, nel nord del Paese.

Nel 2023, un totale di 1,2 milioni di insetti sterilizzati saranno rilasciati per un periodo di tre mesi, spiega l’entomologo Nediljko Landeka dell’Istituto regionale di salute pubblica. I maschi, resi sterili dall’esposizione a radiazioni gamma, provengono da un laboratorio italiano e vengono trasportati in Croazia in scatole speciali. Al momento del ricevimento, vengono tolti con cura dai contenitori di plastica e poi rilasciati nell’ambiente.

La zanzara tigre, originaria dell’Asia, è stata avvistata per la prima volta in Croazia nel 2004, dopo essere arrivata in Europa alla fine degli anni Settanta. Gli esperti hanno ipotizzato che siano arrivate in Europa viaggiando su pneumatici usati giunti in Albania dalla Cina. Secondo i dati ufficiali, le colonie di zanzare tigre si sono diffuse in più di una dozzina di Paesi europei, con le regioni mediterranee più colpite.

Con l’aumento delle temperature, la zanzara tigre sta migrando verso nord, anche in Paesi il cui clima è stato finora considerato troppo freddo per questa specie, come la Svizzera e la Germania. “Temiamo che, insieme ad altre specie, in futuro anche i virus saranno in grado di adattarsi facilmente a nuovi ambienti“, avverte l’entomologo greco Antonios Michaelakis, ricercatore presso l’Istituto di patologia vegetale Benaki di Atene, che ha contribuito in modo determinante a condividere il suo lavoro sperimentale in Grecia con i colleghi croati. E proprio in Grecia nel 2019, il progetto è riuscito a ridurre del 90% la popolazione della zanzara tigre.

Durante una sperimentazione nel 2022 in Istria, è stato riscontrato che fino al 14% delle uova di zanzara erano sterili, una percentuale che quest’anno è salita a quasi il 60%.

Chiara Troiano

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