Finita la pausa estiva, riprendono i lavori per la nuova Legge di Bilancio 2025. L’Esecutivo deve trovare risorse per coprire un fabbisogno stimato di almeno 26 miliardi di euro, la cui metà è necessaria per mantenere il taglio del cuneo fiscale e le aliquote IRPEF, oltre a finanziare altre misure come le Zone Economiche Speciali e il welfare aziendale.
Tra le priorità c’è la revisione della spesa pubblica. Il Governo ha chiesto ai vari Ministeri di individuare e tagliare le spese superflue attraverso una ‘spending review’.
“Sono diverse le misure che l’Esecutivo intende portare avanti, come il rafforzamento al sostegno alle famiglie, con una particolare attenzione all’Assegno Unico, prevedendo una revisione per estendere l’agevolazione – spiega Maria Vittoria Tonelli, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – ed il mantenimento di alcuni bonus introdotti negli ultimi anni come quelli per le nuove assunzioni, l’avvio di nuove imprese e le detrazioni per l’acquisto della prima casa e le spese sanitarie”.
Altre aree di intervento riguardano: la rottamazione quater, per recuperare risorse derivanti dai versamenti dei contribuenti; il concordato Preventivo Biennale.
“Infine, c’è la Riforma delle pensioni. Il Governo – conclude Tonelli – sta valutando di sospendere l’Ape Sociale, dare continuità ad altre due misure previdenziali e considerare nuovi interventi sul TFR”.
L’obiettivo sarà bilanciare le esigenze di consolidamento fiscale con la necessità di sostenere la crescita economica e il benessere dei cittadini italiani, in un contesto di risorse limitate e priorità strategiche.
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