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Addio a Giorgio Armani, simbolo del made in Italy. Mattarella: “Maestro di stile e moda”

Addio a Giorgio Armani, simbolo della moda e del made in Italy. Lo stilista piacentino si è spento a 91 anni a Milano.

Grande icona dell’alta sartoria italiana, Armani ha saputo coniugare per oltre cinquant’anni eleganza e stile, creando nel 1975 un marchio basato sull’alta qualità riconosciuto e apprezzato ben presto in tutto il mondo grazie a collezioni di abiti, accessori, gioielli, profumi, cosmetici, occhiali, mobili.

Un genio italiano, imprenditore e visionario, capace di rivoluzionare il concetto di moda con una versione sobria e raffinata, fino a diventare punta di diamante del fashion system italiano. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lo ricorda come “maestro dello stile e della moda e simbolo del genio italiano nel mondo”, “nei lunghi anni della sua carriera ha ridefinito, a livello internazionale, i canoni dell’eleganza e del lusso. La sua sofisticata semplicità, la sua cura per la qualità e l’attenzione ai dettagli, hanno ispirato e influenzato generazioni di stilisti”.

“Ha saputo dare lustro alla moda italiana e ispirare il mondo intero”, scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rimarcando “eleganza, sobrietà e creatività” dello stilista, “un’icona, un lavoratore instancabile, un simbolo dell’Italia migliore”. “Ambasciatore del Made in Italy”, il ricordo del presidente del Senato, Ignazio La Russa.

Per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, Armani “ha incarnato l’eleganza italiana a livello mondiale”, grazie a uno stile “innovativo e distintivo, una creatività raffinata e una visione senza tempo”. Grazie a lui, la moda si è trasformata “in un linguaggio universale di qualità, contribuendo a rendere il Made in Italy un simbolo di eccellenza globale”. “La sua visione ha reso il mondo più elegante e l’Italia più famosa”, dice la ministra del Turismo, Daniela Santanchè. Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, lo ricorda come “fondatore della maison che porta il suo nome”, “ha contribuito in modo determinante a fare del Made in Italy un marchio di eccellenza riconosciuto e ammirato ovunque”. “Grande lavoratore, ambasciatore del nostro Paese nel mondo, simbolo della moda e dell’eleganza italiana”, dice la ministra del Lavoro Marina Calderone. “Con il suo genio creativo ha reso l’Italia sinonimo di stile, eleganza e classe in tutto il mondo”, aggiunge il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. “Ha trasformato un mestiere in un’arte”, lo piange Federmoda.

Elena Fois

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