Categories: CronacaIn Primo Piano

Rifiuti, inaugura Barricalla 2 nel Torinese. Direttore Battaglino: Presidio di legalità e ambiente

I primi conferimenti inizieranno il 3 giugno ma è solo dal 5 che entrerà ufficialmente in funzione Barricalla 2, il nuovo impianto realizzato a Collegno, alle porte di Torino, per la gestione dei rifiuti speciali, pericolosi e non, che non possono essere recuperati né reimmessi nel ciclo produttivo. Il sito, autorizzato dalla Città Metropolitana di Torino nel 2023 ha ultimato i lavori di costruzione e verrà inaugurato in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

L’apertura dell’impianto rappresenta la nuova fase per Barricalla S.p.A., società mista pubblico-privata che da oltre trent’anni costituisce un punto di riferimento nel settore, tanto da essere diventata un modello nella tutela ambientale. Negli anni il gruppo di lavoro ha acquisito una competenza estremamente specifica che permette di affrontare una nuova sfida. Barricalla 2 infatti sarà uno dei più importanti impianti d’Italia, sia per tipologia di EER ammessi (301 di cui 27 contenenti amianto), sia per capacità complessiva, circa 1,22 milioni di metri cubi.

L’impianto sorge sull’ex cava di sabbia e ghiaia in località ‘Ciabot Gay’, nella zona di Savonera a ridosso della tangenziale di Torino, in un’area già interessata in passato da attività estrattive. Una scelta che risponde a una precisa logica di recupero e riutilizzo del territorio, evitando nuovo consumo di suolo e valorizzando uno spazio già compromesso. In questa prima fase verrà inaugurata circa la metà, pari a due lotti con quattro settori. A fine autunno si prevede pronto il terzo lotto, a cui si sta lavorando, per poi pensare al quarto. “Nel giro dei prossimi 2 anni e mezzo dovremmo entrare a pieno regime”, spiega a GEA il direttore generale Alessandro Battaglino.

L’iter autorizzativo ha preso avvio con la presentazione del progetto nell’ottobre 2021 e si è concluso nel giugno 2023 con il rilascio dell’autorizzazione. I lavori sono iniziati nell’agosto 2024 con l’obiettivo di rendere operativi i primi settori dell’impianto nel giugno 2026, una volta completati i collaudi previsti. Intanto, sono trascorsi 2 anni da quando ha definitivamente chiuso il sito di Barricalla 1, arrivato a saturazione. “Quasi due anni in cui noi non abbiamo avuto conferimenti e quindi ricavi – precisa Battaglino – alcuni rifiuti sono partiti e sono andati in altri impianti che noi non gestiamo, però tendenzialmente la maggior parte, vista la carenza in Italia, sono andati all’estero, con un aggravio di costi per il sistema”. Quando non ci sono impianti, infatti, le strade sono essenzialmente due: una è quella del conferimento all’estero, l’altra è quella dell’illegalità. “Il rapporto Ecomafie di Legambiente dà dei numeri che sono spaventosi – ammette Battaglino – Circa 9,2 miliardi di fatturato all’anno per gli eco-reati. Per questo gli impianti sono fondamentali, sono necessari per impedire che questi rifiuti, smaltiti illegalmente, finiscano nelle falde e quindi nel nostro piatto”. Per Battaglino, Barricalla 2 pone all’attenzione di tutti un tema centrale, “spesso trascurato dal dibattito pubblico perché non tocca i cittadini che, raramente, hanno a che fare con i rifiuti speciali, siano essi pericolosi e no. Il loro smaltimento, però,  riguarda tutti noi, perché riguarda la produzione di quegli oggetti che utilizziamo e consumiamo quotidianamente”.

Il sito è stato realizzato con un sistema di impermeabilizzazione di elevatissima sicurezza, che accoppia materiali naturali e artificiali scelti per le loro caratteristiche di impermeabilità e stabilità nel tempo. “Nella modalità di costruzione che la legge, la 36, ci impone, mettiamo 6 metri di argilla sul fondo dell’invaso e 1,5 sulle sponde cementate. Quindi vuol dire che viene reso completamente impermeabile, né una goccia di acqua né tantomeno di percolato nella fase sottostante. Sono modalità di costruzione che in Barricalla 1 avevamo già anticipato, quando avevamo fatto il primo e il secondo lotto – continua il direttore generale – Avevamo anticipato la normativa proprio nella capacità di andare a preservare quello che era il rispetto dell’ambiente, del territorio, la salute delle persone”.

Di fatto, sul territorio Barricalla ha una storia importante perché “in 34 anni di attività non ha mai registrato un inquinamento della falda o un problema dal punto di vista ambientale”, ribadisce Battaglino ricordando che l’autorizzazione per Ciabot Gay “è figlia sia della buona gestione dell’impianto sia del fatto che negli anni non si è mai costituito un comitato contro Barricalla. E anche, di una cultura che non c’è in altre parti d’Italia, una cultura dell’amministrazione locale, in modo particolare della Città Metropolitana, che ha sviluppato delle professionalità che non ci sono da altre parti”.
E merito anche delle tante iniziative avviate a partire dal 2015 per ‘aprirla’ ai cittadini. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, infatti, il sito ha sempre aperto le porte a residenti e curiosi. “Abbiamo deciso di non fare noi da relatori ma di far raccontare il funzionamento a chi aveva autorizzato questo impianto – racconta l’ad – Quindi Città Metropolitana: il fatto che ci fosse l’ente autorizzatore a raccontare la storia di questo posto in qualche maniera è stato un buon segnale”. Poi sono arrivate le attività, dal cinema all’aperto, allo yoga, fino all’osservazione del sole. “tutto – assicura Battaglino – verrà replicato in Barricalla 2”.
Non resta che attendere il 5 giugno.

Valentina Innocente

Recent Posts

Rinnovabili, studio Usa: Cancellati investimenti per 14 mld dollari nel primo trimestre

Gli sviluppatori di energie pulite hanno annunciato oltre 50 nuovi progetti di generazione e stoccaggio…

16 minuti ago

Lavoro, Meloni: Istat conferma record storico, combattiamo precariato

"Secondo l’Istat, nell’ultimo anno in Italia ci sono 269 mila occupati in più. Un dato…

1 ora ago

Difesa, Medvedev: Parassiti Ue tacciano, c’è una guerra. Non hanno ancora visto nulla

"Gli 'euro-impotenti' stanno dando in escandescenze perché un drone ha colpito un edificio residenziale in…

1 ora ago

Commercio, Usa: Ad aprile deficit su beni cala a 82,4 mld dollari (-3,4%)

Ad aprile il disavanzo commerciale degli Stati Uniti a livello internazionale è stato pari a…

2 ore ago

Difesa, Romania dichiara console russo persona non grata dopo il drone

La Romania ha dichiarato il console generale russo a Costanza persona non grata e ha…

3 ore ago

Ue: Stato relazioni commerciali con Cina non sostenibile

"Il dibattito di orientamento odierno ha offerto al Collegio dei Commissari l'opportunità di fare il…

3 ore ago