Arrivano le disdette delle bollette anche alle famiglie. Finora abbiamo letto di molti operatori che scrivono alle aziende, in vista del 1° ottobre, quando scatteranno i nuovi contratti, per comunicare l’impossibilità di proseguire nella fornitura di gas. Le famiglie tuttavia sembravano indenni da questa procedura. Ma una lettera che è stata segnalata a GEA testimonia il contrario. E il gestore della società di distribuzione di gas conferma di non essere l’unico sottolineando come “quest’inverno sarà molto dura per tanta gente”.
Nella lettera, in sintesi, si legge: “Egregio Signor Cliente, ci vediamo purtroppo costretti a comunicarVi che, nostro malgrado, a causa dell’eccezionale andamento dei prezzi dell’energia sui mercati internazionali e dell’oggettiva impossibilità di accedere a nuove forniture di energia, oltre a nuove imprevedibili situazioni eccessivamente onerose, la nostra Società non è più nelle condizioni di poter proseguire nell’attività di fornitura/somministrazione del gas naturale all’oggetto. Per tale ragione, Gruppo Energia Italia S.r.l. … Vi comunica, per le motivazioni sopracitate, la risoluzione del contratto a decorrere dal 01/10/2022. Dal momento che potremo dar corso alla fornitura di gas naturale in Vostro favore solo fino al 30/09/2022, Vi invitiamo a volerVi rivolgere ad altro Fornitore per continuare ad essere forniti nel mercato libero. Per completezza, Vi informiamo che, comunque, in assenza di nuovo contratto con altro Fornitore nel mercato libero, il servizio di somministrazione Vi verrà in ogni caso garantito dal Fornitore di ultima istanza, come stabilito dalla vigente disciplina di settore (ARERA). Purtroppo questa situazione non è dipesa, in alcun modo, dalla nostra volontà, bensì esclusivamente dalla straordinaria ed inusitata situazione internazionale (e, per l’effetto, nazionale) del mercato del gas naturale”.
Il contenuto della lettera è molto trasparente e, per certi versi, disarmante. In pratica l’operatore dice al cliente: se trovi uno più bravo di me, accomodati pure, e buona fortuna. GEA ha contattato i vertici dell’azienda che ha spedito la missiva. E, dall’altra parte del telefono, il presidente Biagio Antonacci non si è tirato indietro: “Sì, stiamo mandando queste lettere. E guardi che mi fa male al cuore. So che può sembrare antipatico ma voglio mettere al corrente l’utente che non ho alternative. Sicuramente non sarà lasciato al freddo, poiché finirà in ‘ultima istanza’ per cui avrà il gas garantito e in seguito potrà scegliersi un altro operatore”.
Senza rancore, dunque. “Il fatto è che prima gestivo gas per un controvalore di 30 milioni, ora però sono costretto a rinunciare alla metà dei contratti, dai condomini a una marea di partite Iva, perché non trovo gas sul mercato. Non me lo vende nessuno”, precisa il presidente di Gei. “Aggiungo che, se anche se lo trovassi, dovrei garantire una fidejussione di 12 milioni. Dove vado a trovarli?”. Ha mai visto una cosa del genere? “Da cinquant’anni sono sul mercato, mi sono sempre occupato di gestione calore e poi di vendere gas e luce, ma un mercato così è incredibile. E molti operatori sono nelle mie stesse condizioni, non sono l’unico a inviare lettere di disdetta. Il problema, nonostante quello che si dice, non è il prezzo, ma la mancanza di gas. Temo che quest’inverno farà soffrire tante persone”.
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