I prezzi del gas sono scesi anche perché “l’aspettativa di una fine imminente della guerra in Ucraina ha alimentato speculazioni al ribasso sulle quotazioni. Eppure, i fondamentali non sono così rassicuranti: l’Europa va incontro a un inverno con temperature più rigide di quelle degli ultimi anni e gli attuali livelli degli stoccaggi rappresentano un elemento di criticità. A questo si aggiunge una bassa produzione di energia da fonti rinnovabili, soprattutto dall’idroelettrico, che rende il gas difficilmente sostituibile”. Lo dice a Repubblica Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, secondo il quale “nel caso di una nuova ondata di freddo a fine inverno, con un livello troppo basso degli stoccaggi potremmo non riuscire a estrarre il metano necessario a coprire il fabbisogno giornaliero. I prezzi potrebbero tornare a salire e con loro anche le bollette”. C’è però un fattore che gioca a nostro vantaggio, assicura Tabarelli: “La decrescita felice dell’Europa frena la domanda di energia elettrica. Questo tiene calmierati i prezzi del gas, a oggi ancora una fonte imprescindibile per produrre
elettricità nel Vecchio continente”.
Raggiunta al Mimit l’intesa con JSW per il rilancio dello storico polo siderurgico di Piombino.…
“Con l’adesione dell’Italia come Paese fondatore alla Clean Cooking Alliance dell’Agenzia Internazionale dell’Energia compiamo una…
Sindacati convocati a palazzo Chigi, il prossimo 28 luglio, alle ore 11, per discutere della…
Le proiezioni di base di giugno prevedono una crescita del Pil reale dello 0,8% nel…
“L’azione di politica monetaria dovrebbe contribuire a contenere gli effetti indiretti e i rischi di…
Il protrarsi della guerra in Medio Oriente e l’impatto dello shock energetico sull’inflazione rendono "necessario…