Allarme Gazprom: “Non garantiamo riattivazione Nord Stream”

Il colosso russo Gazprom sostiene di non poter garantire il corretto funzionamento del gasdotto Nord Stream, che rifornisce l’Europa, per la mancanza di una turbina tedesca riparata in Canada.

Le dichiarazioni arrivano con l’oleodotto fermo da dieci giorni per manutenzione, tra i timori dei Paesi europei che Mosca avanzi un motivo tecnico per interrompere definitivamente le forniture e fare pressione nella cornice del conflitto in Ucraina. Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, si mostra meno preoccupato degli altri: “Ci eravamo dati l’obiettivo di ridurre la dipendenza alla Russia e siamo passati da oltre il 40% di dipendenza a poco meno del 25% in pochissimi mesi“, spiega. Un lavoro fatto, ricorda, grazie a “nuovi partenariati che abbiamo costruito“.

La prossima settimana sarà con il premier Mario Draghi al vertice intergovernativo in Algeria, un altro passaggio fondamentale rispetto alle partnership energetiche di Roma. “Oggi grazie a questi accordi abbiamo molte meno preoccupazioni di altri partner rispetto alle quantità di gas, ma il prezzo rimane alto per la dinamica della decisione centralizzata al Ttf di Amsterdam e per questo dobbiamo intervenire“, ribadisce il titolare della Farnesina.

Anche prima della chiusura di Nord Stream, la Russia aveva ridotto drasticamente le consegne di gas nelle ultime settimane, adducendo la mancanza di turbine Siemens, necessarie per far funzionare le stazioni di compressione del gasdotto e di cui diverse unità erano state inviate in Canada per essere riparate. “Gazprom non è in possesso di alcun documento che autorizzi Siemens a portare fuori dal Canada il motore della turbina a gas per la stazione di compressione di Portovaya“, ha fatto sapere il gruppo russo in un comunicato. “In queste condizioni, non è possibile trarre alcuna conclusione obiettiva” riguardo al “funzionamento sicuro della stazione di compressione di Portovaia, che è un’attrezzatura essenziale per il gasdotto Nord Stream“.

Sabato il Canada ha annunciato che avrebbe restituito le turbine del Nord Stream alla Germania, nonostante le sanzioni contro Mosca e gli appelli dell’Ucraina a non “sottomettersi al ricatto del Cremlino“. Ottawa ha giustificato la decisione di rimandare indietro le attrezzature spiegando di non voler aumentare il rischio di una grave crisi energetica in Europa.

Le difficoltà sulle forniture di Nord Stream arrivano mentre i Paesi europei faticano a rifornirsi per l’inverno. La Germania ha definito “politica” la decisione di Mosca di tagliare le forniture attraverso il Nord Stream nelle ultime settimane.

dario.borriello

Recent Posts

Carburanti, revocato sciopero autotrasporto: dal governo 300 milioni per affrontare crisi

L’Italia non si ferma, revocato lo sciopero dei trasportatori inizialmente proclamato dal 25 al 29…

2 giorni ago

Pesca, Lollobrigida: Da oggi operativo credito d’imposta sul gasolio

"Il Governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano. Il ministro Giorgetti ha appena…

2 giorni ago

Carburanti, Unatras: Sospeso fermo nazionale dei servizi dal 25 al 29 maggio

Il Governo e le rappresentanze dell’autotrasporto hanno avuto oggi un confronto approfondito e costruttivo a…

2 giorni ago

Carburanti, governo propone ad autotrasporto stop 30 giorni versamenti fiscali

Riduzione da 60 a 30 giorni per la compensazione delle accise trimestrali, sospensione dei versamenti…

2 giorni ago

Carburanti, Laguardia (Legacoop): Verso revoca sciopero autotrasporti

"Il ministro Giorgetti ha immaginato e sta immaginando un automatismo di ristoro per il settore…

2 giorni ago

Fed, Warsh giura da presidente: prima volta alla Casa Bianca dopo 40 anni

Kevin Warsh ha prestato giuramento come nuovo presidente della Federal Reserve. La cerimonia è avvenuta…

2 giorni ago