Manovra, completata la lista degli emendamenti ‘segnalati’. Al Parlamento 120 milioni

Adesso il quadro è completo. La seconda tranche dei ‘segnalati’ compone il mosaico degli emendamenti alla legge di Bilancio 2025, su cui ora si procederà con l’iter dei voti in commissione Bilancio alla Camera, per portare il testo in aula per l’approvazione, cui dovrà seguire il secondo passaggio in Senato per il via libera definitivo, a meno che non ci siano modifiche a Palazzo Madama. La deadline insuperabile resta comunque il 31 dicembre.

La scrematura è notevole rispetto agli oltre 4.500 presentati in prima istanza. La maggioranza riduce le proposte di modifica, ma le forze politiche che sostengono il governo non rinunciano ad alcuni capisaldi. In alcuni casi c’è addirittura convergenza su alcune misure: ad esempio sulla sulla necessità di modificare la norma che prevede revisioni del Mef nelle società che direttamente o indirettamente percepiscono contributi pubblici non inferiori a 100mila euro. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, infatti, confermano l’interesse alle rispettive proposte emendative (speculari) che chiedono di innalzare la soglia almeno a 1 milione di euro. FI, comunque, non rinuncia al proprio emendamento che cancella in toto quella parte di Manovra.

Gli azzurri sono molto attivi con 56 ‘segnalazioni’ totali, tra i quali emergono quelli sul rinnovo fino al 2027 dell’alleggerimento degli oneri per mutui e prestiti sottoscritti dagli enti locali, in modo da fornire risorse utili a far fronte alle maggiori spese energetiche. O ancora di stanziare 9 milioni, dal 2025 al 2027, per progetti di rilancio industriale delle aree di Brindisi e Civitavecchia dopo la chiusura delle centrali a carbone. Ma FI tiene anche al rinvio al 2026 della Sugar tax e alla detrazione al 50% della quota Irpef per chi compra un’abitazione di classe energetica A e B entro il 31 dicembre 2027.

Confermato l’interesse pure sugli emendamenti firmati da Noi Moderati, Forza Italia e Azione che, pur da posizioni politiche differenti, chiedono di istituire presso il ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica un fondo da 20 milioni per “potenziare le attività di ricerca e sviluppo di tecnologie innovative nel campo dell’energia nucleare da fissione.

La Lega, invece, non rinuncia alle proposte di modifica per aumentare a circa 14,7 miliardi i fondi per la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina o al bonus elettrodomestici da 200 euro per l’acquisto di apparecchi con classe energetica non inferiore alla nuova classe B.

Tra le opposizioni il M5S accende i riflettori su 90 emendamenti presentati alla Manovra. Tra questi ci sono anche il ripristino del fondo Automotive e nuovi aiuti per far fronte ai rincari della bolletta energetica. Temi che ora dovranno passare il vaglio della commissione Bilancio, guidata da Giuseppe Mangiavalori, che oggi ha incontrato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, e i rappresentanti delle opposizioni. Lo spazio di manovra lasciato al Parlamento conferma che è di 500 milioni nell’arco temporale di tre anni, ma “per il 2025 sono 120 milioni“.

dario.borriello

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