Il petrolio resta ampiamente sotto i 100 dollari al barile, sostenuto dal recupero delle esportazioni mediorientali e dalla decisione del G7 di rilasciare greggio e diesel dalle riserve di emergenza. Il Brent scende del 2% a 98,24 dollari, mentre il Wti perde il 2,23% a 87,44 dollari. Secondo i dati sul trasporto marittimo, le esportazioni di greggio dal Medio Oriente hanno superato i livelli prebellici in quattro giorni nell’ultima settimana di settembre. A contenere i timori sull’offerta contribuisce anche il piano del G7, che prevede il rilascio di 100 milioni di barili. Restano però le tensioni nel Golfo, con gli attacchi degli Houthi contro obiettivi sauditi che continuano a rappresentare un rischio per le forniture.
Il dato di agosto è inoltre risultato superiore alle attese degli analisti, che indicavano un…
Il deficit commerciale degli Stati Uniti è aumentato del 13,7% ad agosto, a 105,6 miliardi…
“Ci stiamo ragionando, non c’è una decisione presa. Vediamo, ci stiamo lavorando”. Lo dice il…
"L'Italia segue con attenzione le valutazioni dell'intelligence sulla sicurezza del fianco orientale europeo. Per adesso…
"Quello che noi abbiamo sempre cercato di fare è non aumentare il livello di tensione.…
l Niño 2026-27 continua a rafforzarsi e potrebbe diventare il più intenso almeno dal 1950,…