L‘Olio extravergine di oliva, il Parmigiano Reggiano e il prosciutto di Parma sarebbero segnalati come alimenti poco sani o addirittura nocivi se fosse applicata l’etichetta Nutri-Score. E’ quanto emerge dal simulatore ideato dal team editoriale di WITHUB e di GEA – Green Economy Agency, in collaborazione con l’Università di Pisa – Centro Nutrafood, applicato a tre alimenti iconici del made in Italy.
L’olio extravergine di oliva è catalogato come un prodotto C perché è costituito per il 99% da grassi, ma si tratta di acidi grassi insaturi della serie “omega”. In particolare, l’acido oleico è un omega-9, mentre l’acido linoleico e linolenico sono rispettivamente acidi grassi omega-3 e omega-6: acidi grassi essenziali che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare e devono quindi essere assunti mediante la dieta. Una percentuale pari al 15,3% dei grassi presenti è rappresentata anche dagli acidi grassi saturi che, tuttavia, rappresentano la frazione più piccola. Il sistema Nutri-Score non differenzia e non evidenzia queste caratteristiche, ma valuta unicamente la concentrazione degli acidi grassi saturi.
Il Parmigiano Reggiano è classificato come D. Nonostante l’elevata concentrazione di sodio, che determina un limite nella dieta di malati di ipertensione arteriosa, sono presenti, in alte percentuali, elementi come il calcio, essenziale per l’accrescimento/mantenimento delle ossa, e il fosforo. Questo formaggio è anche un’ottima fonte di vitamine, in particolare riboflavina (vitamina B2) e retinolo (vitamina A) e biotina (vitamina H).
Il Prosciutto di Parma è classificato come E, cioè meno sano. Il Nutri-Score non tiene conto del fatto che è un prodotto altamente digeribile per effetto della scomposizione delle proteine in molecole più piccole e in singoli aminoacidi durante la stagionatura e questo riduce l’aggravio per i reni. Da non trascurare il notevole contenuto di vitamine del gruppo B, nello specifico B1, B6, B12 e PP che sono fondamentali per il sistema nervoso, per la produzione delle cellule del sangue e per il controllo dei processi ossidativi. Sono presenti anche elementi minerali: il prodotto emiliano mostra un corredo di potassio, fosforo, zinco e selenio che conferisce al nostro organismo una quantità significativa rispetto alle relative dosi giornaliere raccomandate dai nutrizionisti.
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