Trump medita il rinvio dei dazi sulle auto. La Cina blocca le consegne di nuovi aerei Boeing

Donald Trump sta valutando di esentare temporaneamente le case automobilistiche dai dazi per dare loro il tempo di adattare le proprie catene di approvvigionamento, per fare in modo “di trasferire le produzioni da Canada e Messico e altri Paesi negli Stati Uniti”. Resta la minaccia su chip e farmaci, su cui il presidente americano “ha una timeline, che è in un futuro non tanto lontano”.

Intanto, spuntano nuove tariffe sui pomodori messicani, tassati del 20,9%, mentre la Cina avvia pesanti misure di ritorsione, prima bloccando l’export di terre rare e poi ordinando alle sue compagnie aeree di non accettare ulteriori consegne di aerei Boeing.

Seul, invece, stanzia 4,9 miliardi in funzione anti dazi Usa sui microchip, citando la “crescente incertezza” che sta attraversando il settore chiave a causa delle nuove imposte. La Corea del Sud esporta gran parte della sua produzione negli Stati Uniti e i suoi settori cruciali dei semiconduttori e dell’automotive soffrirebbero notevolmente a causa dei dazi del 25% che il presidente Donald Trump minaccia di imporre.

Dal canto suo, l‘Europa “è pronta a un accordo giusto, inclusa la reciprocità attraverso zero tariffe sui beni industriali. Ma servirà un significativo sforzo da entrambe le parti”, ha detto il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic dopo un incontro con l’omologo americano Lutnick. Accordo che, secondo quanto riferisce Bloomberg, Trump è pronto a rispedire al mittente. “Sto valutando qualcosa per aiutare alcune case automobilistiche in questo” ha detto Trump ai giornalisti riuniti nello Studio Ovale. Il presidente ha affermato che i produttori di auto hanno bisogno di tempo per spostare la produzione da Canada, Messico e altri paesi. “Produrranno qui, ma serve un po’ di tempo“, ha spiegato. Un’apertura che ha portato le Borse europee a chiudere in rialzo. La Borsa di Parigi ha registrato +0,86%, Francoforte +1,43%, Londra +1,41% e Milano +2,39%.

La Cina, intanto, resta sempre il bersaglio preferito del repubblicano. La visita del presidente Xi Jinping nel Sudest Asiatico, cominciata in Vietnam, proseguita oggi in Malesia e che prevede come ultima tappa la Cambogia, è stata oggetto di pesanti critiche. La Cina e il Vietnam stanno cercando “di capire come fregare gli Stati Uniti d’America”, ha scritto Trump sul social Truth. Pechino, ha detto il presidente Usa, “è stata brutale con i nostri agricoltori” che “vengono sempre messi in prima linea con i nostri avversari, come la Cina, ogni volta che c’è una negoziazione commerciale o, in questo caso, una guerra commerciale”. Noi, ha aggiunto, “li proteggeremo”.

Valentina Innocente

Recent Posts

Titoli Stato, Spread in rialzo a 78 punti base (+1,8%)

Cede lo spread. Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e i Bund tedeschi…

7 minuti ago

Borse, Piazza Affari in flessione (-0,53%). Deboli anche Francoforte e Parigi

Apertura difficile per i mercati europei. In Italia Piazza Affari è in calo (-0,53%) con…

10 minuti ago

Gas, Italgas attiva a Saluzzo (Cn) nuova connessione di biometano a rete distribuzione

È entrata in esercizio a Saluzzo (CN) una nuova connessione di biometano alla rete di…

18 minuti ago

Carburanti, Codacons: Stangata estiva, serve nuovo taglio accise

"Non si arresta la corsa dei carburanti, con i listini alla pompa che segnano oggi…

26 minuti ago

Petrolio, Wright: Esportazioni dal golfo Persico a 15 milioni barili/giorno

Le esportazioni di petrolio dalla regione del Golfo Persico ammontano attualmente a circa 15 milioni…

30 minuti ago

Borse, in Asia indice Nikkei chiude positivo (+1,49%). Shanghai in perdita

In Asia mercati finanziari contrastati. Mentre l'indice giapponese Nikkei ha chiuso con un solido +1,49%,…

2 ore ago