Obiettivo Europa. Con uno sguardo al passato. A dieci anni dal ritorno sul listino principale di Piazza Affari, a Palazzo Mezzanotte, Italgas ha ripercorso le tappe di crescita e trasformazione che l’hanno condotta sino al ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas, presentando anche un nuovo logo che accompagna l’espansione nelle reti idriche, nell’efficienza energetica e nelle tecnologie digitali. “Dieci anni fa siamo stati tra i primi a credere in un presente e un futuro diverso per il nostro settore. Vogliamo essere, anche in questa nuova fase, quelli che il resto del settore viene a osservare”, ha dichiarato l’ad Paolo Gallo che di questa trasformazione è il primo fautore, suonando la campanella di Piazza Affari. Lo scorporo di Italgas dal gruppo Snam è diventato efficace il 7 novembre 2016, data in cui Italgas è tornata a essere una società quotata autonomamente su Piazza Affari.
I numeri offrono un’istantanea del valore prodotto dal Gruppo in questi ultimi dieci anni. Il titolo vale più del doppio di quel primo prezzo. Così come il dividendo, più che raddoppiato in dieci anni, con un valore distribuito agli azionisti di circa 2,5 miliardi di euro, che porta il rendimento complessivo (TSR) a circa il 300% (considerando il reinvestimento dei dividendi). La capitalizzazione è passata da 3 a oltre 9 miliardi, la RAB da 6 a circa 16 miliardi di euro (15,7 per la precisione, ndr). Non è tutto. In termini di valore prodotto sono circa 9 i miliardi investiti sul territorio al 30 settembre 2026 (8,7 per la precisione, ndr), a cui vanno aggiunti i 6,7 miliardi di euro che abbiamo destinato a operazioni di M&A, 5,2 dei quali per l’acquisizione di 2i Rete Gas. “Un percorso di crescita che oggi ha reso Italgas il primo operatore della distribuzione del gas in Europa con 150.000 chilometri di rete a servizio di 13 milioni di clienti”, ha commentato Gallo definendo Italgas “un benchmark globale” .
Lo sguardo è infatti rivolto all’Europa. “Noi abbiamo l’obiettivo di costruire una piattaforma europea nella distribuzione del gas, oggi siamo in Grecia, a breve dovremmo essere anche in Portogallo. Guardiamo all’Europa come un’area di nostra elezione perché crediamo che le dimensioni facciano la differenza e lo abbiamo dimostrato in questi anni. Crediamo che gli obiettivi europei per quanto molto ambiziosi di transizione energetica non si possono raggiungere se non con un contributo determinante dell’infrastruttura del gas e delle molecole”, ha spiegato Gallo. Dopo l’acquisizione della greca DEPA Infrastructure, oggi Enaon, il gruppo dovrebbe concludere nei primi mesi del 2027 al closing della acquisizione di una quota della portoghese Floene. Italgas ha infatti firmato un accordo vincolante con Marubeni Corporation e Toho Gas Co. Ltd. per l’acquisto del 100% di Meet Europe Natural Gas, società che detiene il 22,5% del capitale sociale di Floene, il principale operatore della distribuzione del gas in Portogallo. Il valore (equity value) dell’operazione è di circa 120 milioni di euro. L’effettivo perfezionamento dell’operazione è subordinato al verificarsi di alcune condizioni, ha precisato Gallo, “tra cui l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni che sono fondamentalmente quella antitrust europea, su cui non vediamo problemi”.
Ora il gruppo, forte della sua piattaforma di digitalizzazione, è proiettato sull’utilizzo dell’IA. E la nuova identità visiva lanciato da Palazzo Mezzanotte, alla presenza del Presidente Paolo Ciocca e dell’ad di Borsa Italiana, Fabrizio Testa, è la certificazione di un percorso di crescita e integrazione riuscito grazie all’innovazione. Un simbolo che supera la forma univoca della fiamma e che nasce dall’incontro di tre elementi distinti, nei colori blu, verde e giallo, come le energie e le infrastrutture che il Gruppo gestisce oggi: le reti del gas e dell’acqua, i gas rinnovabili, le tecnologie digitali. Alla base della trasformazione del gruppo in questi dieci anni, secondo l’ad di Italgas, c’è soprattutto la scelta di puntare sul digitale come motore dello sviluppo industriale. Una strategia che ha consentito di integrare le acquisizioni in un modello comune e di ampliare il perimetro delle attività “È così che abbiamo creato una piattaforma capace di accogliere nuove tecnologie, nuovi gas, nuovi business e nuovi mercati”, ha spiegato Gallo. Da questa piattaforma, ora potenziata dall’intelligenza artificiale generativa, parte il percorso dei prossimi dieci anni, dove l’Ia farà la differenza.
Anche per resistere a una delle sfide di questi tempi, i cyberattacchi, per l’ad. “Ne riceviamo migliaia ogni giorno. Sono tentativi, non veri e propri attacchi”, ha spiegato Gallo, sottolineando che la società “ha un centro di un controllo di cyber security a Torino, vicino al nostro centro di controllo dove monitoriamo in real time tutte le gli attacchi che ci arrivano”. Sono “test che ti fanno dall’esterno per capire quanto sei resiliente. È chiaro che, anche per un loro tema di costo, ovviamente tendono poi a spostarsi su dove trovano delle infrastrutture più deboli”, ha proseguito. Italgas da sempre lavoro con l’Agenzia Nazionale di cyber sicurezza, “con cui abbiamo un colloquio continuo, con cui condividiamo i dati in modo continuo, proprio per avere una visione a 360 gradi di quello che sta succedendo”, ha concluso.
In anni in cui l’energia è tornata a essere una questione di sicurezza nazionale, per il presidente Ciocca “la tecnologia sarà decisiva: digitalizzare le reti significa renderle più efficienti, conoscerle meglio, intervenire prima. Significa anche costruire capacità che possono servire ad altri operatori della filiera. E dobbiamo fare questo in sicurezza fisica , sicurezza operativa e sicurezza cyber. La nostra crescita si misurerà anche nelle opportunità che sapremo creare per gli altri”.
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