Lilli (ABB): “Più investimenti su infrastrutture e competenze per la transizione”

Tra i protagonisti dell’edizione 2026 di Key – The Energy Transition Expo, uno dei principali momenti di confronto sul futuro del sistema energetico, c’è anche ABB. La multinazionale è oggi impegnata nello sviluppo di soluzioni per l’elettrificazione e l’efficienza delle infrastrutture energetiche.

Secondo Gianluca Lilli, Senior Vice President di ABB Electrification Italia, il sistema energetico nazionale parte da basi solide, ma è necessario proseguire con decisione lungo il percorso di trasformazione. “In Italia abbiamo delle ottime basi, ma sono soltanto delle basi su cui bisogna continuare a lavorare e a investire. Oggi abbiamo una domanda di energia elettrica che sta crescendo a un ritmo incredibile e continuerà a farlo nei prossimi anni, trainata dai data center, dalla mobilità elettrica e dalla trasformazione dei processi industriali e degli edifici, che passano da sistemi tradizionali a sistemi elettrici”.

Per sostenere questa crescita sarà necessario rafforzare in modo significativo le infrastrutture. “Bisogna continuare a investire come è stato fatto finora, ma addirittura c’è uno studio che prevede che per raggiungere gli obiettivi della transizione energetica si debba investire il doppio nei prossimi anni nelle reti elettriche, proprio per aumentarne la capacità”.

Accanto allo sviluppo delle infrastrutture, un altro fronte riguarda l’innovazione tecnologica e l’efficienza. “C’è un grande filone di investimenti che deve essere destinato allo sviluppo e all’adozione di tecnologie che rendano più efficiente l’utilizzo dell’energia elettrica. Questo significa minimizzare consumi ed emissioni, ma anche massimizzare i tempi di esercizio e ridurre i costi operativi delle reti”.

Per Lilli, una delle priorità principali riguarda però la stabilità delle politiche industriali e degli strumenti di investimento. “È fondamentale che dopo il Pnrr ci sia una continuità strategica. Non possiamo pensare che un’ondata di investimenti durata pochi anni si interrompa per poi ripartire tra molto tempo. Sarebbe importante avere un piano strutturale più lungo, magari meno concentrato in certi periodi ma più stabile e affidabile. Per chi vuole investire, la cosa peggiore è non sapere quali saranno le regole di domani”.

Un altro elemento chiave riguarda lo sviluppo delle competenze necessarie per sostenere la trasformazione energetica. “Per realizzare questa transizione servono competenze tecnologiche, di elettrificazione e di digitalizzazione. È importante costruire un piano in cui tutti gli attori – dal mondo dell’educazione alle imprese – lavorino insieme per creare e trattenere queste competenze”.

Infine, Lilli ha sottolineato anche il ruolo che l’Italia può giocare nello sviluppo tecnologico internazionale. “Vedo molti giovani interessati a contribuire alla transizione energetica. L’opportunità è farlo anche nel proprio Paese, in gruppi industriali che non vedono l’Italia solo come un mercato di consumatori, ma anche come un luogo in cui sviluppare e produrre tecnologia da esportare nel mondo. In ABB vediamo spesso questo entusiasmo nei giovani che entrano in azienda”.

redazione

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