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Pichetto: “Ci sono le condizioni per scongiurare nuovi aumenti del prezzo dell’energia”

“Ci sono le condizioni per scongiurare aumenti del prezzo dell’energia al rientro dalle vacanze, anzi dobbiamo lavorare per abbassarlo. Stiamo agendo con tutti i mezzi possibili per evitare che ci siano sorprese”. Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, intervenuto all’evento Connact Energy dal titolo ‘Energia: le politiche UE per rilanciare la competitività industriale e ridurre i costi per le famiglie’ dove si è confrontato con i rappresentanti di ENEA e delle principali aziende italiane del settore dell’energia: A2A, Edison, Enel, Snam e Terna.

E sull’energy release, il meccanismo introdotto in Italia per incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili da parte di imprese energivore, offrendo loro un’anticipazione di energia a prezzo calmierato in cambio dell’impegno a realizzare nuovi impianti rinnovabili, il ministro ha detto: “Potrebbe essere un modello esportabile in Europa e utilizzabile anche per la fornitura di gas: oggi molte delle nostre aziende rischiano di non essere competitive a causa dei prezzi del gas”.

Connact Energy ha rappresentato un momento di approfondimento sulle politiche energetiche dell’Unione europea e sul ruolo dell’energia nelle politiche industriali. Al centro del confronto, la transizione ecologica, il rafforzamento delle infrastrutture energetiche, anche in relazione alla proposta del Quadro Finanziario Pluriennale dell’Ue, l’integrazione delle fonti rinnovabili, la competitività del settore energetico europeo e il consolidamento della sua autonomia.

L’evento, organizzato da Connact, la piattaforma che favorisce il confronto tra soggetti privati e istituzioni attraverso momenti di networking, in collaborazione con il Parlamento europeo e la Commissione europea, ha visto anche la presenza di Joaquim Nunes De Almeida, direttore presso la Commissione Europea, responsabile della divisione “Mobilità e industrie ad alta intensità energetica” nella Direzione Generale per il Mercato Interno, l’Industria, l’Imprenditoria e le PMI (DG GROW) e di Yolanda Garcia Mezquita, Capo Unità Relazioni con gli Stati membri e le Comunità energetiche (DG ENER). Ha moderato l’incontro Vittorio Oreggia, direttore di GEA – Green Economy Agency.

“Quella di oggi è stata una grande occasione di confronto: è la prima volta che un dibattito politico realmente continentale ha coinvolto istituzioni europee e nazionali. Come A2A, abbiamo ribadito che competitività e transizione ecologica vanno di pari passo. Investire nelle fonti energetiche autoctone, idroelettrico, solare, eolico e rifiuti, ci permetterà di abbassare i costi dell’energia, di contribuire ad aumentare l’autonomia europea e di promuovere uno sviluppo sostenibile per il Pianeta e le future generazioni che lo abiteranno” ha detto Filippo Bonaccorsi, Direttore Public Affairs di A2A.

“La riduzione strutturale del costo dell’energia passa necessariamente attraverso un incremento significativo della quota di fonti rinnovabili nel mix energetico. Affinché ciò avvenga in condizioni di sicurezza per il sistema, è imprescindibile affrontare con decisione il tema dello stoccaggio dell’energia elettrica” ha affermato Luca Franza, Head European Affairs di Edison.

“Nel quadro energetico comunitario deve essere garantita la competitività delle filiere industriali lungo un percorso di decarbonizzazione che prevede il progressivo abbandono dei combustibili fossili, una crescita sempre più significativa delle rinnovabili, la realizzazione di sistemi di storage e di sistemi di generazione in grado di dare energia programmabile e affidabile”, ha sottolineato Giorgio Graditi, direttore generale di ENEA. “Nel mix energetico europeo il nucleare è indubbiamente un’opportunità, visto che si tratta di una tecnologia carbon free che svolge un ruolo di stabilizzatore sistemico della rete, contribuendo allo sviluppo delle rinnovabili. Si tratta di un settore in cui il nostro Paese vanta filiere, istituzioni di ricerca e accademiche di assoluto valore, con il Pniec che prevede l’installazione intorno al 2035 dei primi ‘piccoli reattori modulari’, i cosiddetti SMR, che potranno soddisfare al 2050 tra l’11 e il 22% della domanda elettrica”.

L’evento ha il patrocinio della Commissione europea, del Comitato europeo delle Regioni, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, di ENEA, della Regione Valle D’Aosta, della Regione Piemonte, della Regione Emilia-Romagna, della Regione Lazio, della Regione Molise e della Regione Abruzzo. Promotori dell’iniziativa A2A, Edison, Enel, Snam e Terna.

Elena Fois

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