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Ancora in stallo le trattative Usa-Iran. Trump: “Libererò le navi bloccate a Hormuz”

L’accordo fra Usa e Iran sembra ancora un orizzonte molto lontano. Negli ultimi giorni il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, si è detto insoddisfatto della proposta inviatagli da Teheran, considerata addirittura “inaccettabile”. L’Iran ha infatti presentato una proposta in 14 punti che esclude i negoziati sul nucleare.

In risposta, Trump ha annunciato l’avvio del Project Freedom da questa mattina, per aiutare a liberare le navi bloccate nello stretto di Hormuz. “Paesi di tutto il mondo, quasi tutti estranei al conflitto mediorientale che si sta svolgendo in modo così evidente e violento sotto gli occhi di tutti, hanno chiesto agli Stati Uniti di aiutarli a liberare le loro navi, bloccate nello Stretto di Hormuz a causa di una questione con cui non hanno assolutamente nulla a che fare: sono semplicemente spettatori neutrali e innocenti! Per il bene dell’Iran, del Medio Oriente e degli Stati Uniti, abbiamo detto a questi Paesi che guideremo le loro navi in sicurezza fuori da queste vie navigabili soggette a restrizioni, in modo che possano proseguire liberamente e senza difficoltà le loro attività”, ha scritto su Truth. “Ribadisco, si tratta di navi provenienti da aree del mondo che non sono in alcun modo coinvolte in ciò che sta attualmente accadendo in Medio Oriente. Ho detto ai miei rappresentanti di informarli che faremo del nostro meglio per far uscire in sicurezza le loro navi e i loro equipaggi dallo Stretto. In ogni caso, hanno detto che non torneranno finché l’area non sarà sicura per la navigazione e tutto il resto. Questo processo, il Project Freedom, inizierà lunedì mattina, ora del Medio Oriente”, ha aggiunto. Il Centcom ha dichiarato che per la missione “fornirà supporto alle navi mercantili che intendono transitare liberamente attraverso questo corridoio commerciale internazionale di fondamentale importanza e che il supporto militare statunitense includerà cacciatorpediniere lanciamissili, oltre 100 velivoli terrestri e marittimi, piattaforme senza pilota multidominio e 15.000 membri delle forze armate”.

Negativa la risposta dell’Iran a questa azione. “Qualsiasi interferenza americana nel nuovo regime marittimo dello Stretto di Hormuz sarà considerata una violazione del cessate il fuoco. Lo Stretto di Hormuz e il Golfo Persico non saranno gestiti dai post deliranti di Trump!”, ha scritto su X Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano.

Chiara Troiano

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