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Il Comune è senza assicurazione: sindaco di Breil-sur-Roya ‘vieta’ catastrofi naturali

Se la burocrazia non fa la sua parte entrano in campo le provocazioni. Il sindaco di Breil-sur-Roya, Sébastien Olharan (LR), ha firmato un decreto che ‘vieta’ tutte le catastrofi naturali sul suo territorio, per protestare contro l’impossibilità di assicurare gli edifici del comune, che confina con l’Italia ed è stato duramente colpito dalla tempesta Alex nel 2020.

Il comune di 2.200 abitanti era assicurato da oltre 20 anni con Smacl, una compagnia che ora fa parte di Maif e che rimane una delle poche, insieme a Groupama, ancora presenti sul mercato assicurativo degli enti locali. Ma a giugno Smacl ha annunciato l’intenzione di rescindere tutti i contratti di Breil entro la fine dell’anno. E nonostante i suoi sforzi, il sindaco non ha trovato un nuovo assicuratore.

L’unica cosa che è riuscito a ottenere da Smacl all’ultimo minuto è stata una proroga di un anno della copertura assicurativa obbligatoria per la protezione funzionale e la responsabilità per danni causati a terzi, nonché la copertura per l’uso dei veicoli comunali. Per contro, i circa 70 edifici comunali (municipio, scuola, asilo nido, biblioteca, ecc.) non sono più assicurati dal 1° gennaio: in caso di sinistro, tutti i costi di riparazione saranno a carico del Comune.

Di conseguenza, “le calamità naturali sono vietate su tutto il territorio comunale”, recita il primo articolo del nuovo statuto comunale, che cita “incendi, alluvioni, frane, terremoti, smottamenti, tempeste, neve e grandine”, nonché “sommosse, terrorismo, atti vandalici, furti e danni involontari”. “Di fronte a una situazione inconcepibile e ingiusta che mette a rischio il nostro comune, il nostro patrimonio pubblico e il denaro dei contribuenti, mi sono ridotto a questa risposta assurda”, ha spiegato il sindaco, chiedendo una riforma urgente del sistema assicurativo degli enti locali.

Breil-sur-Roya non è un caso unico: secondo una consultazione condotta nel febbraio 2024 dai membri della Commissione Finanze del Senato, il 60% dei 713 enti locali framcesi che hanno risposto ha incontrato almeno un problema importante con il proprio assicuratore nel corso del 2023. Circa il 20% ha subito la risoluzione del contratto da parte dell’assicuratore, a volte con un preavviso molto breve. Quasi un terzo aveva subito una modifica del contratto, quasi sempre con un aumento dei premi. Anche un’altra missione condotta all’inizio del 2024, su richiesta del governo, dal sindaco di Vesoul Alain Chrétien (Horizons) e dall’ex presidente di Groupama Jean-Yves Dagès, ha rivelato il deterioramento delle relazioni tra le autorità locali e gli assicuratori, accentuato dai disordini del giugno 2023, che ha portato a “brutali cancellazioni” e ad “aumenti talvolta vertiginosi dei premi e delle franchigie”.

Elena Fois

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