Categories: EsteroIn Primo Piano

Regno Unito, nave Victory consumata dagli insetti: restauro da 53 mln

E’ sopravvissuta ai cannoni di Napoleone a Trafalgar, a una bomba della Seconda guerra mondiale e ai piani di smantellamento. Ma ora la Victory – la più famosa nave da guerra britannica – deve affrontare un nuovo pericolo mortale: gli insetti che stanno attaccando la sua struttura. Il vascello, costruito nel 1759, è un emblema del patrimonio marittimo britannico. L’ammiraglio Nelson morì a bordo durante la battaglia di Trafalgar nel 1805: la sua statua si trova ancora in cima alla colonna di 51 metri eretta in sua memoria a Trafalgar Square, nel centro di Londra.

Ogni anno, circa 350.000 persone si recano a Portsmouth, nel sud dell’Inghilterra, per visitare questa nave, che è in bacino di carenaggio dal 1922. Attualmente sottoposta a un restauro da 45 milioni di sterline (53 milioni di euro), che è considerato il secondo più grande progetto di restauro in Europa dopo quello della Cattedrale di Notre-Dame a Parigi, devastata da un incendio.

I lavori si sono resi necessari dopo che si è scoperto che la putrefazione si era estesa a gran parte della struttura in legno. L’acqua piovana siè infiltrata e i temuti insetti hanno trovato cibo di cui nutrirsi. Senza un intervento urgente, Victory continuerebbe a deteriorarsi, portando a un “cedimento strutturale catastrofico”, spiega Simon Williams, responsabile del progetto di conservazione.

Falegnami specializzati stanno lavorando per sostituire alcune parti del telaio, che sarà poi ricoperto da un nuovo strato esterno a tenuta stagna. I responsabili del progetto stanno collaborando con gli esperti dell’Università di Southampton per assicurarsi che vengano utilizzati materiali moderni per garantire la massima longevità. Una volta completato il lavoro attualmente in corso sulla sezione centrale della nave, i carpentieri ripeteranno il processo a prua e a poppa. Il prossimo passo sarà quello degli alberi, un processo graduale che garantirà ai visitatori di continuare ad essere accolti.

La Victory è stata ampiamente ristrutturata l’ultima volta nel 1814. I lavori si svolsero anche dopo la campagna ‘Save the Victory’, condotta dalla Nautical Research Society, nel 1922. Sei anni dopo, la nave divenne un museo e i visitatori continuano ad affluire qui per scoprire la vita quotidiana di un marinaio nel XVIII secolo.

I lavori in corso dovrebbero essere completati nel 2032 o 2033 e dovrebbero consentire alla nave di sopravvivere all’aria aperta per almeno altri 50 anni, se non 100.

Chiara Troiano

Recent Posts

Carburanti, Rixi: In Campania ripartono rifornimenti, prosegue rimozione blocchi

“In Campania la situazione sta migliorando: a Napoli i rifornimenti di carburante sono ripresi a…

2 giorni ago

Carburanti, fonti Chigi: Dal Kuwait disponibilità Q8 a prorogare price cap

Secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, nel corso del bilaterale di oggi…

2 giorni ago

Meloni in Kuwait stringe 4 accordi: investimenti, difesa e piano d’azione 2027-2030

Rafforzare i rapporti economici e industriali, consolidare la cooperazione nella difesa e affrontare le principali…

2 giorni ago

Italia-Kuwait, 4 accordi in occasione visita Meloni: investimenti e Difesa al centro

Sono quattro, secondo quanto si apprende, gli accordi scambiati in occasione della visita della premier…

2 giorni ago

Eni, utile III trimestre vola a 2,8 mld. Descalzi: “Price cap carburanti sino a fine anno”

Anche il terzo trimestre dell'anno conferma gli “eccellenti risultati” della strategia di Eni. L'utile vola…

2 giorni ago

Petrolio, prezzo Brent a 117 dollari (+3,4%) e Wti +3,6% a 103 dollari

Continua il rally dei prezzi del petrolio, con il Brent che sale a 117 dollari…

2 giorni ago