Mattarella
L’Unione Europea deve essere coesa per far fronte all’emergenza energetica. E’ il leitmotiv della giornata che arriva da Draghi e Mattarella, geograficamente ben distanti ma uniti nella stessa convinzione. Il presidente della Repubblica, a Malta per il 17esimo vertice informale dei Capi di Stato del Gruppo Arraiolos, punta l’accendo sul valore della solidarietà. L’unico in grado di “dare risposte sostenibili socialmente e economicamente”. Soprattutto perché, “di fronte a chi fa dell’energia uno strumento di pressione e speculazione internazionale, l’Unione è chiamata a rispondere con un senso di coesione e unità accresciuto, con un senso di comunità molto forte”. Durante il vertice il capo dello Stato coglie l’occasione per un bilaterale con il presidente tedesco Frank Steinmeier. Impossibile non parlare dei rincari dei prezzi dell’energia. Mattarella si augura, alla vigilia del Consiglio europeo straordinario di venerdì, che si possano superare le divergenze sul tema, nonostante le preoccupazioni che serpeggiano in Europa per il piano straordinario da 200 miliardi della Germania. E ha anche l’assoluta certezza che “dobbiamo attenuare le conseguenze degli aumenti del costo dell’energia sulla vita di famiglie e imprese“.
Da parte sua, a Praga per la tavola rotonda ‘Energia, clima, economia’ della prima riunione della Comunità politica europea, il presidente del Consiglio uscente è ancora più esplicito: “Dobbiamo lavorare insieme per affrontare la crisi energetica. Possiamo anche farlo in ordine sparso, ma perderemmo l’unità europea“. Seduti al tavolo, insieme all’Italia, i leader di Germania, Portogallo, Irlanda, Belgio, Bulgaria, Liechtenstein, Norvegia , Ucraina e Serbia. Che si sono soffermati in particolare sulla risposta europea all’aumento dei prezzi, evidenziando come l’aggressione russa all’Ucraina abbia colpito il mercato del gas, generando incertezza sulle forniture in molti Paesi Ue. Inoltre, gli alti prezzi del gas stanno incidendo sul costo dell’energia per famiglie e imprese, e rappresentano un ostacolo alla competitività globale, è il ragionamento. Anche in questo caso, il tentativo è quello di trovare delle soluzioni comuni, con l’obiettivo di ripristinare una “corretta dinamica di mercato e dei prezzi“, tenendo sotto controllo anche l’inflazione.
(photo credits: Quirinale)
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