This photo illustration created on December 11, 2023 shows emojis on a smartphone screen in Washington, DC. Too many cats, not enough crustaceans: The current emoji catalog doesn't accurately represent the breadth of biodiversity seen in nature -- and that hurts conservation efforts, according to scientists. An analysis published on December 11, 2023 in the journal iScience found that while animals are well represented by the current emoji catalog, plants, fungi, and microorganisms get short shrift. (Photo by Nicholas KAMM / AFP)
Photocredit: Afp
Troppi gatti, non abbastanza crostacei: l’attuale scelta di emoji disponibili non rappresenta accuratamente l’entità della biodiversità osservata in natura, il che sta danneggiando gli sforzi di conservazione. Un’analisi pubblicata sulla rivista americana iScience rivela che, mentre gli animali sono ben rappresentati, piante, funghi e microrganismi non lo sono abbastanza.
“Anche se la crisi della biodiversità può sembrare distante dalla vita online, nella nostra società sempre più digitalizzata, non dovremmo sottovalutare il potenziale degli emoji per sensibilizzare e promuovere la diversità della vita sulla Terra”, scrivono gli autori Stefano Mammola, Mattia Falaschi e Gentile Francesco Ficetola. “Lo sviluppo e la conservazione di collezioni di emoji diverse e inclusive è essenziale per garantire un’equa rappresentazione dell’albero della vita negli strumenti di comunicazione digitale”, aggiungono i biologi ambientalisti dell’Università degli Studi di Milano.
Il team ha valutato le emoji legati alla natura e agli animali disponibili su Emojipedia, un catalogo di emoji online, e ha monitorato la loro evoluzione tra il 2015 e il 2022. Risultato: tra gli animali, i vertebrati (mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e pesci ossei) sono sovra-rappresentati, costituendo il 76% degli emoji animali.
Gli artropodi, inclusi insetti, aracnidi e crostacei, sono invece proporzionalmente sotto-rappresentati, mentre esistono 1,3 milioni di specie di artropodi rispetto alle sole 85.000 specie di vertebrati conosciute.
I ricercatori sottolineano inoltre che nessuna emoji rappresenta i platelminti (vermi piatti) o i nematodi, anche se esistono più di 20.000 specie di platelminti e altrettante specie di nematodi.
La biodiversità delle emoji è però in aumento, notano gli autori dello studio. “Gli anellidi hanno guadagnato rappresentanza nel 2020 con l’aggiunta del ‘verme’, che probabilmente rappresenta un lombrico”, così come hanno fatto gli cnidari (famiglia di meduse e coralli), con l’aggiunta nel 2021 di “un emoji di corallo rosso”.
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