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L’anno del Drago parte bene in Cina che diventa sempre più pericolosa

L’anno del Drago parte bene in Cina per l’industria. I dati di gennaio e febbraio, a cavallo del capodanno lunare, hanno superato le previsioni in diversi settori chiave, indicando una crescita superiore alle attese. Ad esempio, le vendite al dettaglio hanno registrato un +5,5%, oltre le stime, mentre la produzione industriale ha segnato un solido incremento del 7%, evidenziando una robusta attività manifatturiera. Allo stesso modo, gli investimenti in immobilizzazioni hanno superato le aspettative degli analisti, segnalando una fiducia nel mercato e un impegno nel lungo termine da parte delle imprese. Tuttavia, non tutto è stato positivo, poiché il settore immobiliare ha subito una flessione del 9% rispetto all’anno precedente, evidenziando ancora una volta il punto debole di Pechino.

Per quanto riguarda le nuove costruzioni residenziali in base alla superficie, la contrazione si è ampliata addirittura al -30,6% su base annua da inizio anno. E il valore di vendita degli immobili residenziali nuovi è calato del 32,7% su base annua da inizio anno. La pesantezza del mattone frena le potenzialità di crescita. Il portavoce dell’Ufficio nazionale di statistica, Liu Aihua, ha avvertito che la domanda interna rimane insufficiente, indicando che potrebbero essere necessarie ulteriori misure per stimolare la spesa dei consumatori e sostenere la crescita economica. Riparte comunque anche il turismo interno, che sembra aver registrato una crescita rispetto all’anno precedente e ai livelli pre-pandemici del 2019. Tuttavia, il capo economista cinese di Nomura ha osservato che nonostante questa crescita, la spesa turistica media per viaggio è ancora inferiore ai livelli pre-pandemici, indicando che potrebbero essere necessari ulteriori sforzi per stimolare completamente il settore turistico.

E’ l’industria dunque che tiene alta la bandiera cinese. Per settore, le principali aree di forza sono state individuate nella categoria “computer, comunicazioni e altre apparecchiature elettroniche”, che è cresciuta del 14,6% anno su anno. Anche la produzione di attrezzature per i trasporti ha registrato ottimi risultati, con un aumento dell’11%. Numeri che migliorano il commercio estero. Le esportazioni cinesi hanno sorpreso positivamente, registrando un +7,1% nei primi due mesi dell’anno, mentre le importazioni sono aumentate del 3,5%, superando entrambe le previsioni degli esperti. Questo potrebbe indicare una domanda estera robusta per il Made in China, il che potrebbe contribuire a sostenere ulteriormente la crescita del Paese nel corso dell’anno. Secondo i dati doganali, la Cina, il più grande importatore mondiale di Gnl, ha aumentato le sue importazioni di gas liquefatto del 19,3% nel periodo gennaio-febbraio rispetto allo stesso periodo dell’anno

Vittorio Oreggia

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