“In tutti i nostri documenti riaffermiamo i target del 2035 che vogliamo raggiungere con una impresa e, quindi, con un lavoro europeo pienamente in vigore. Noi chiediamo di rivedere in maniera complessiva, strutturale e strategica le modalità con cui raggiungere questo obiettivo. Per questo ho detto, con estrema chiarezza, come è contenuto nel nostro documento, che vogliamo rivedere i meccanismi infernali delle multe sulle case automobilistiche, ma non sono sufficienti”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un punto stampa. “Non basta rimuovere questo ostacolo infernale per rendere competitiva l’industria europea. È necessario ma non sufficiente. Per questo ho detto che noi siamo favorevoli, lo abbiamo scritto nel nostro documento, a un piano incentivi europeo omogeneo e duraturo nel tempo per facilitare l’acquisto di auto ecologicamente sostenibili. E’ necessario ma non sufficiente. Noi non vogliamo aggirare la questione. L’elefante è nella stanza e già da molto tempo: non possiamo nasconderlo sotto il tappeto”, ha precisato. “Abbiamo bisogno di un piano complessivo, strutturale, strategico su tutti i fronti per rendere sostenibile l’industria e il lavoro europeo rispetto alla grande sfida titanica della Cina e degli Stati Uniti”, ha proseguito.
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