“Gli stabilimenti di Stellantis si reggono solo se aumentano i livelli produttivi, con nuovi modelli elettrici ma anche ibridi. Ci aspettiamo che avvenga a Mirafiori, per raggiungere la soglia di 200 mila auto, ma anche a Melfi, dove vi sono le più significative criticità dell’indotto”. Così Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del made in Italy. In una intervista a Il Messaggero, spiega che “un milione di veicoli è l’obiettivo su cui lo stesso Carlos Tavares concordò quando ci incontrammo al ministero in giugno dell’anno scorso. nei prossimi giorni porteremo a definizione il contratto di sviluppo per la gigafactory di Termoli ed entrerà in vigore il nuovo piano di incentivi auto”. Urso racconta di aver incontrato “tre volte John Elkann e tre volte Tavares. Non è necessario comunicarlo ogni volta”, poi ribadisce di aver insediato il tavolo Stellantis “a dicembre scorso” che si concluderà a fine maggio con “le riunioni su Pomigliano e Cassino, poi tireremo le somme”. Il ministro spera che ci sia “piena convergenza” da parte di tutti gli attori con l’obiettivo di arrivare a “più produzione, modelli innovativi, investimenti in ricerca e innovazione, salvaguardia occupazionale, tutela dell’indotto”. Di fronte a Tavares che vuole vendere nella rete Stellantis le auto prodotte col il suo partner in Cina, Urso dice: “Noi intendiamo invece sostenere la produzione interna e quindi il lavoro e l’impresa italiana, con la sua filiera”.
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