“È stato un negoziato complesso ma devo ringraziare tutte le parti coinvolte, a partire dal governo, credo sia stato fatto un buon lavoro. Questo accordo ci aiuta ad abbassare i costi e a sfruttare al meglio la capacità produttiva in Italia. È difficile conoscere ora il futuro perché con i dazi lo scenario sta ancora cambiando. Siamo di fronte a una situazione di estrema incertezza”. Così Mehmet Ragip Balcioglu ceo di Beko Europe e cco di Beko corporate. In un colloquio con il Corriere della Sera spiega: “Secondo uno studio di Hsbc, con tariffe americane verso la Cina del 50% si avrebbe un riorientamento di merci cinesi per 200 miliardi. Una buona parte di queste potrebbe prendere la via dell’Europa. Il settore del bianco sarebbe pesantemente toccato. E faccio notare che oggi i dazi non sono al 50 ma al 145%”. E ancora: “In Italia abbiamo una quota di mercato del 22%, in Europa siamo il primo produttore con il 15%. Sostenere il mercato è comunque utile. Ma non è l’unica strada. L’Europa ha un sistema regolatorio oneroso per la manifattura e troppo frammentato”.
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