“Le previsioni al momento più attendibili indicano che l’anticiclone africano, che è quello che in questo momento sta portando aria calda dal Mediterraneo meridionale, cederà tra mercoledì e venerdì. Contestualmente invece si rafforzerà un altro anticiclone, quello delle Azzorre. Nel gap fra questi due sistemi si infilerà aria di origine nord-atlantica, più fredda”. Così Dino Zardi, docente di Fisica dell’atmosfera e del clima all’Università di Trento e ideatore del Festival della Meteorologia di Rovereto. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge che ci sarà un sensibile calo delle temperature: “Sicuramente apprezzabile. Vuol dire che anziché avere delle medie attorno a 36-38 gradi centigradi scenderemo a 30-32. Una diminuzione significativa perché l’origine delle masse d’aria, anziché essere nordafricana, sarà atlantica”. E ancora riguardo l’Italia: “Iniziando sempre dalle regioni del Nord, poi gradualmente questa transizione si trasferirà anche al Sud. Tutto questo però con una serie di conseguenze. L’arrivo di aria più fresca, soprattutto a partire dai livelli più alti in quota, può determinare dei contrasti termici con masse d’aria più calde, dando luogo a fenomeni violenti, come temporali”. Quanto alla durata “con le informazioni che abbiamo, si può ipotizzare fino a domenica prossima”.
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