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Carburanti, Murano (Unem): Governo non punisca petrolieri con extraprofitti

“Il nostro sconcerto, quando sentiamo parlare di tassare gli extraprofitti, deriva dal fatto che da settimane stiamo contenendo gli aumenti, senza ribaltarli interamente e direttamente alla pompa. E lo dimostra il fatto che gli automobilisti svizzeri vengono a fare il pieno in Italia. E non sono gli unici”. Così Gianni Murano, presidente dell’Unem, l’associazione che raccoglie i petrolieri italiani, in un’intervista a Repubblica. Murano è polemico rispetto alla lettera firmata dal ministro all’Economia, Giancarlo Giorgetti, che chiede, insieme ad altri quattro colleghi europei a Bruxelles di introdurre imposte straordinarie sulle aziende del settore per sostenere aiuti alle imprese e famiglie. Murano sostiene “che il settore ha mostrato responsabilità, evitando di trasferire subito gli aumenti del mercato internazionale alla pompa. I prezzi sono competitivi rispetto alla media europea, tanto che assistiamo ai ‘transfrontalieri al contrario’, con automobilisti svizzeri e sloveni che fanno rifornimento in Italia”. C’è un’altra ragione, ovvero “che il governo sembra ignorare la struttura della nostra industria: per il 90% è raffinazione e distribuzione, non estrazione. Colpire chi acquista greggio per raffinarlo e venderlo significa scoraggiare gli investimenti”. E ancora: “C’è un equivoco, il prezzo del Brent è quello medio, non è quello finale. Sul greggio si sono aggiunti premi legati a qualità e disponibilità, saliti fino a 25 dollari al barile. Altri costi sono saliti, come i noli dei porti, non solo nell’area legata alla crisi, ma in generale, anche a livello nazionale. E sono tutti elementi che le compagnie assorbono. Poi una tassa sugli extraprofitti, sotto altro nome, il governo l’ha già messa”. Nello specifico “con il decreto bollette l’aumento di due punti dell’Irap riguarda anche le raffinerie. È un errore continuare a colpire un settore che garantisce la sicurezza degli approvvigionamenti. In Francia abbiamo visto 1.600 distributori bloccati per il fermo delle raffinerie. In Italia questo non accade grazie alla tenuta del sistema. Sarebbe meglio non mortificarlo”.

redazione

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