“L’ondata di caldo non finirà questa settimana. Andrà avanti almeno fino al 2 luglio. Quel che accadrà dopo non è ancora prevedibile”. Lo dice Giulio Betti, meteorologo e climatologo del Cnr e del consorzio Lamma di Firenze, in un’intervista a Repubblica. “L’Europa sta registrando tra i 9 e i 18 gradi in più rispetto alla media del periodo. A Rennes, in Bretagna, c’erano 40,7 gradi. La media è 24. Le temperature in Francia hanno battuto i record del 2003, che pure erano stati toccati ad agosto, non a giugno”. Quanto all’Italia “abbiamo quasi 10 gradi di anomalia. La Val Padana ha 29-30 gradi a fine giugno, ora siamo a 37-38. I 39 gradi a 700 metri in Val d’Aosta sono fuori da ogni logica. Ormai sono 9 giorni che viaggiamo a questi livelli, e la notte in pianura al nord si fatica a scendere sotto ai 26. Questa ondata di calore durerà due settimane. E l’estate è solo all’inizio”. Betti poi spiega: “Possiamo smettere di sperare in un’estate gradevole. Luglio resterà a rischio per altre ondate di calore. Agosto avrà un tempo più instabile, ma credo di poter escludere che sarà mite”.
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