“Premessa indispensabile: finiamola di associare le espressioni ‘cambiamento climatico’ e ‘negazionismo’, quest’ultimo termine è da non usare fuori dal contesto dell’Olocausto, una tragedia che ha colpito il popolo ebraico al quale va un enorme rispetto che parte dell’uso appropriato dei termini. Per questo trovo deprecabile applicare la categoria del negazionismo alla climatologia”. Così il professor Luigi Mariani, docente di Agronomia presso l’Università degli studi di Brescia, in una intervista a Libero. “Io dico che è vero, le temperature globali stanno aumentando – spiega Mariani – e la CO2 è un gas serra ma al contempo occorre evitare di demonizzarla in quanto è il gas della vita: senza anidride carbonica non avremmo cibo. Sui cambiamenti climatici, che appartengono alla ‘fisiologia’ del pianeta, incidono sia la variabilità naturale sia la componente antropica, inutile dire di no. Perciò, fermiamo la CO2 a livelli attuali, ma non scendiamo, altrimenti la produzione agricola patirebbe”.
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