“Le strategie” per la decarbonizzazione “sono tante e non ci può essere un solo provvedimento che dà le soluzioni. Quelle che vogliamo perseguire a livello nazionale, e su questo sono determinato, è di abbandonare prima di tutto il carbone, con il quale si chiuderà il rapporto nel 2025, almeno nella parte continentale. L’intenzione è di chiudere definitivamente le centrali a carbone di Civitavecchia e di Brindisi, cioè le due grandissime centrali italiane”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, nel corso del digital talk di Earth Day in occasione della Giornata mondiale dell’acqua.
“Naturalmente – ha aggiunto – tutto questo significa andare avanti con le fonti alternative, che sono sostanzialmente rinnovabili: l’idroelettrico, dove però dobbiamo creare le condizioni per avere nuove dighe e avere le vecchie dighe più efficienti, e il moderno geotermico che ha una valenza importantissima perché è possibile andare a anche a 2-3-4mila metri e diventa anche rilevante perché col geotermico si riesce a trovare litio, che è quell’elemento che ci serve sull’altro fronte, quello dell’accumulo elettrico”.
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