Per il terzo anno consecutivo Bari primeggia nell’Indice del clima del Sole 24 Ore, prima tappa di avvicinamento all’indagine della Qualità della vita che misura i territori più vivibili del nostro Paese. Al risultato contribuiscono 15 indicatori che misurano 15 differenti parametri climatici che impattano sulla vita quotidiana delle persone. Inseguono il capoluogo pugliese diverse località della costa adriatica come Barletta-Andria-Trani (al secondo posto, i cui dati sono riferiti alla performance media dei tre capoluoghi), Pescara, Ancona e Chieti. Tra i primi dieci figurano per lo più territori costieri (tra cui anche Livorno, Trieste e Imperia), ma anche alcune città in altura (Pesaro e Urbino, come media dei valori rilevati in entrambe i centri urbani, ed Enna). In chiusura – riporta ancora il quotidiano di Confindustria – c’è la città di Carbonia (Sud Sardegna), tra le più colpite dai picchi di caldo estremo, dall’indice di calore e dall’umidità relativa. Il capoluogo sardo è preceduto da Terni, Belluno e Caserta.
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