A maggio 2026 l’export italiano cresce su base annua del 6,3% (da +12% ad aprile 2026). Secondo Istat, la crescita tendenziale dell’export verso i mercati extra Ue27 si deve all’aumento delle vendite di energia (+125,3%), beni intermedi (+22,9%) e beni strumentali (+4,8%); si riducono su base annua le esportazioni di beni di consumo durevoli (-21,4%) e non durevoli (-5,4%). L’import registra un incremento tendenziale del 15,4%, cui contribuiscono soprattutto i maggiori acquisti di energia (+63,6%); in calo, su base annua, le importazioni di beni di consumo non durevoli (-21,4%). In particolare, si rilevano marcati aumenti su base annua delle esportazioni verso Svizzera (+57,9%), Cina (+24,1%) e paesi Mercosur (+21,3%). Diminuiscono le vendite verso Turchia (-23,0%), Stati Uniti (-3,6%) e Regno Unito (-3,5%). Le importazioni da paesi Opec (+68,3%) e Stati Uniti (+26,1%) registrano una forte crescita tendenziale e aumentano anche gli acquisti da paesi Mercosur (+22,3%) e Svizzera (+9,0%). Per contro, si riducono le importazioni dalla Cina (-5,2%).
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