“I dazi al 10% rappresentano un peggioramento trasversale per l’industria, e in particolare per la metalmeccanica, già gravata da tariffe al 25% sull’automotive e al 50% su acciaio e alluminio. Un impatto che colpisce duramente filiere strategiche come quella della componentistica e dell’automotive. È indispensabile individuare soluzioni capaci di garantire certezze e stabilità alle imprese, per consentire la ripresa della produzione e, soprattutto, degli investimenti, che negli ultimi mesi hanno subito un rallentamento”. Lo dice il neo presidente di Federmeccanica, Silvano Simone Bettini: “È importante – spiega a La Stampa – la determinazione espressa dalla presidente Ursula von der Leyen per trovare un accordo con gli Stati Uniti. Ma deve essere un buon accordo e i buoni accordi sono quelli sostenibili che migliorano le condizioni di contesto”.
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