“Siamo tutti molto preoccupati”. Così Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria con delega all’export e cofondatrice della società dell’intimo Yamamay, “L’impatto è incalcolabile finché non avremo i dettagli, ma più ci avviciniamo, più la triste sensazione è che colpiranno in modo trasversale tutti i prodotti”, sottolinea nel dialogo con Repubblica. Il settore della moda “in Italia è uno dei più esposti insieme con farmaceutica, alimentare e automotive. Per il nostro export sarebbe un duro colpo, il mercato americano è insostituibile, ma lo sarebbe anche per la catene commercialiamericane che vendono made in Italy: questo è il paradosso”, sottolinea. E ancora su Donald Trump: “Se ascoltiamo le sue parole, la narrazione distorsiva per cui l’Europa frega gli Stati Uniti, l’ossessione di ribilanciare il deficit commerciale, non si direbbe. Ma poi penso anche che Trump abbia il gusto della trattativa”. L’Europa, dice Cimmino pe prima cosa deve avere “una voce unica, fughe in avanti di singoli Paesi sarebbero pericolose. Con Trump l’amicizia conta poco. Bisogna da un lato mostrarsi forti e dall’altro predisporsi a trattare, anche in modo creativo. Abbiamo delle leveda far valere: i nostri investimenti negli Stati Uniti, il nostro mercato da 450 milioni di consumatori”.
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