“Il dumping non c’è. Con un dazio al 107 percento sarebbe impossibile vendere negli Stati Uniti”, il grido di dolore lanciato dopo l’annuncio del presidente Donald Trump. Giuseppe Ferro, amministratore delegato de La Molisana (l’azienda di Campobasso realizza l’11% del suo fatturato in Usa) contesta duramente non solo il dazio minacciato del 107% sulla pasta ma anche il metodo: “Abbiamo fornito seicento pagine di documenti e chiesto verifiche dirette — spiega in un colloquio con Il Corriere della Sera — ma nessuno è venuto. Nelle precedenti revisioni il dumping era nullo, poi 1,6 percento, ora oltre il 91, ma da parte nostra non è cambiato nulla”. E ancora: “Non c’è alcuna intenzione di aprire una succursale negli Stati Uniti. Proseguiremo l’iter legale così come intrapreso”, sottolinea Ferro.
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