“Trovo innanzitutto inconcepibile che quello che è stato un partner storico per oltre 80 anni improvvisamente decida di rompere un equilibrio internazionale di tale rilevanza. Come cittadino, sono attonito. Dal punto di vista economico, il commercio internazionale ha sempre rappresentato uno straordinario strumento di crescita e di riduzione dei conflitti tra i popoli. Laddove esiste commercio, si creano interessi comuni, rapporti stabili e interazioni costanti. Rompere questa dinamica con l’imposizione di dazi è una scelta antistorica”. Così Francesco Mutti, ceo dell’omonima azienda di conserve alimentari e presidente di Centromarca. “Per il settore alimentare italiano, il problema è enorme. Gli Stati Uniti sono il primo mercato per il nostro agroalimentare. Se l’Europa saprà rispondere con una voce unica, potrebbe controbilanciare la decisione statunitense. Se, invece, andremo in ordine sparso, rischiamo di cadere in una situazione di sudditanza economica”, aggiunge nell’intervista a Il Corriere della Sera. Mutti chiede a Bruxelles una risposta compatta e immediata: “Purtroppo c’è poco da fare. Qualcuno sta cercando di anticipare le spedizioni, ma sono misure temporanee. È una questione di livello europeo. Centromarca rappresenta le aziende, ma non può incidere su una questione di tale portata. La risposta deve venire dall’Europa e speriamo sia efficace. È una partita puramente politica”.
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