“Apprendiamo con favore, dopo gli allarmi lanciati nei giorni scorsi da Feoli e da altre associazioni di categoria sullo choc petrolifero conseguente alla guerra in Iran, che il governo sta valutando interventi per contenere il rincaro dei carburanti conseguente all’impennata del prezzo del greggio. In particolare, il governo sta ragionando sulle accise mobili: in sostanza l’aumento del gettito Iva conseguente all’aumento del prezzo dei carburanti finanzierebbe la diminuzione delle accise per sterilizzare il costo di diesel e benzina alla pompa”. Lo dichiara Enrico Folgori, presidente Feoli (Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata)- “Era quanto chiedevamo come Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata per evitare che la guerra metta in ginocchio la nostra economia facendo impennare i costi di trasporto delle merci, paralizzando la logistica, aumentando i prezzi al consumo e conseguentemente deprimere i consumi e la produzione. I prezzi medi del carburante in autostrada hanno superato il livello di guardia: 1,865 euro al litro la benzina e 2,009 euro al litro il diesel, carburante maggiormente usato dai mezzi di trasporto. Un panorama decisamente preoccupante, anche perché si coniuga all’aumento dei prezzi dell’energia. La produzione di gas e luce rischia di crescere ulteriormente, determinando un’esplosione dei costi delle bollette energetiche per cittadini e imprese. Per questo chiediamo che il governo, oltre a intervenire sulle accise, metta subito mano a un nuovo decreto bollette. Su questo auspichiamo non ci siano divisioni politiche e il governo possa lavorare dialogando con le associazioni di categoria”, conclude.
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