“Anche una semplice risposta in termini economici e diplomatici non è priva di costi e di conseguenze. I governi, certo, hanno il dovere di attenuare questi costi, di intervenire e di farlo soprattutto nei confronti delle famiglie più in difficoltà sul piano economiche e delle imprese che hanno più rapporti con la Russia e l’Ucraina o che hanno dei consumi energetici e più forti. Certo, non si possono dare quei sostegni universali, generali a tutti che sono stati necessari nel momento del Covid. Bisogna mirarli, concentrarli”. Lo dice il commissario europeo agli Affari economici, Paolo Gentiloni, ai microfoni di ‘Live In-Bari’ di Sky Tg 24. “Detto questo, un costo ci sarà ed è inutile illudersi che si possa, di fronte a una guerra, rispondere senza pagare alcun alcun prezzo – aggiunge -. Quindi, penso che sia molto ragionevole l’idea italiana di lavorare insieme al resto dei Paesi europei e di considerare, ancora una volta, come era successo anche per il Covid, anche se ora parliamo di una crisi che viene dall’esterno, ma che avrà fra i diversi Paesi interni all’Unione europea conseguenze differenti”.
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