“Stiamo affrontando una transizione complessa e insieme una crisi energetica dietro l’altra. Serve grande responsabilità da parte di tutti: chi decide, chi produce e chi consuma”. Lo dice Aurelio Regina, delegato del presidente di Confindustria per l’Energia, che interviene sul tema dell’emergenza energetica dovuta all’ impatto su carburanti e gas della Guerra nel Golfo. Come riporta Il Sole 24 Ore poi aggiunge che l’Italia ha pericolosamente deciso di andare verso l’elettrificazione totale, “e ora occorre guardare ai modelli di consumo per i prossimi 10 anni come base delle scelte da fare”. E ancora: “A parole tutti dicono che serve aumentare di molto la produzione elettrica da fonti rinnovabili, ma nella realtà locale e delle regioni continua a essere fortissima l’opposizione di molte parti politiche a identificare aree idonee per impianti rinnovabili di grande taglia”. Poi Regina spiega: “Per l’Italia la priorità è chiara. Occorre affrontare i colli di bottiglia. Servono autorizzazioni più rapide, aree idonee realmente abilitate agli investimenti, connessioni più veloci, reti più robuste, accumuli, idroelettrico a pompaggio, batterie, demand response e contratti di lungo periodo più accessibili per le imprese. Oggi abbiamo circa 84 gigawatt di capacità rinnovabile installata. L’obiettivo al 2030 è arrivare a 131 gigawatt”. Le rinnovabili sono indispensabili, “però da sole non bastano. La trasformazione del mix di generazione passa anche per lo sviluppo del nucleare”.
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