“La capacità di produrci energia sul territorio nazionale, di poterla distribuire e veicolare e di essere meno dipendenti rispetto alle forniture estere, ci consente di eliminare una seconda variabile: i mercati mondiali, soprattutto la geopolitica, che negli ultimi anni ha cambiato completamente i paradigmi della nostra economia, che si basava su fonti fossili, prevalentemente gas naturale, acquistato a basso prezzo che garantivano l’approvvigionamento energetico del paese”. Lo dice il vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi, in un videomessaggio inviato al convegno ‘I trasporti italiani ed europei e la sfida del 2035’, organizzato a Roma da Gea, Eunews e Fondazione Art.49.
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