La guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz sono “l’evento più importante degli ultimi 40 anni”. Come riporta il Corriere della Sera, lo dice Claudio Descalzi, ceo di Eni, che suggerisce soluzioni straordinarie per affrontare la crisi energetica. «Penso che sia necessario sospendere il bando che scatterà il 1° gennaio 2027 sui 20 miliardi di metri cubi di Gnl che vengono dalla Russia”, sottolinea. L’obiettivo della sospensione auspicata da Descalzi sarebbe quello di non aggravare in Europa lo squilibrio fra domanda e offerta causato dal venir meno delle forniture di metano dal Medio Oriente. Che, pure, per ora, non genera allarme in Italia: “Dal Qatar arrivavano sei miliardi e mezzo di metri cubi di gas, ma con le forniture da Angola, Nigeria, Congo e America li rimpiazziamo”, la spiegazione.
Descalzi sostiene che la situazione è meno critica per le “benzine” ma è pericolosa per quanto riguarda il carburante per gli aerei e per il gasolio per autotrasporto: “L’Europa consuma circa 60 milioni di tonnellate di jet fuel e ne importa il 35%. Adesso «bisogna capire come lo si trova e a che prezzi”.
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