“Non è sicuro che la nube di metano arriverà in Italia. La nube, secondo una ricostruzione fatta al computer, avrebbe avuto una traiettoria divisa in due parti, una è andata verso le isole Svalbard, l’altra verso la Gran Bretagna e la Francia. La concentrazione di questo metano, così come fuoriuscita dal mar Baltico, lungo il percorso si è dispersa nel volume dell’atmosfera e già su Gran Bretagna e Francia aveva una concentrazione molto bassa”. Lo spiega, contattato da GEA, l’esperto del Cnr e amministratore del consorzio Lamma.
“Essendo arrivata questa mattina sulla Gran Bretagna ed essendoci correnti dal nord ovest – aggiunge l’esperto – queste correnti potevano portarla, ma ripeto molto diluita, sull’Italia. Il metano è un gas che non ha nessun tipo di problema, non si infiamma non è inquinante. L’unico problema è che incrementa la concentrazione di metano in atmosfera, contribuendo all’effetto serra. Si tratta di una emissione di 80mila tonnellate, considerevole, ma non tale da modificare in maniera significativa l’atmosfera”.
Brusca correzione del prezzo del cacao, con i futures scesi dell’8,2% a 5.402 dollari per…
Il commercio internazionale ha continuato a crescere nel 2025, in un contesto profondamente diverso rispetto…
“Io credo che i 700 miliardi di export sia un obiettivo raggiungibile, tutti i dati,…
Le ondate di caldo che hanno colpito diverse aree dell'Europa iniziano a pesare sulle prospettive…
"Sul piano internazionale, cioè su quello innanzitutto europeo, abbiamo lavorato perché il mare torni al…
"La blue economy evolve verso filiere ad altissimo contenuto tecnologico, dove l'Italia può consolidare la…