“Abbiamo ancora una situazione del mercato del lavoro incoraggiante, stiamo affrontando l’inverno in modo relativamente sicuro. Restano le incertezze legate dal prolungarsi della guerra, dobbiamo interrogarci sulla qualità della ripresa economica, non vogliamo tornare a un’Europa che cresce troppo poco in un contesto in cui avremo condizioni finanziarie difficili. Come riuscire ad avere una nuova crescita? Tenendo sotto controllo la spesa pubblica e investendo nei settori del futuro, per l’Italia vuol dire Pnrr, per l’Europa vuol dire sfida della competitività, dell’industria sotto pressione, un quadro che non autorizza facile ottimismo”. Così il commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, a margine di Davos.
“L’Italia ha avuto un tasso di crescita molto alto – spiega -, è tra i Paesi che hanno reagito meglio alla crisi del Covid ma ha un problema storico di debito ed è importante il messaggio di tenere insieme investimenti e prudenza. Fin qui mi pare che il Governo abbia tenuto la bussola, è molto importante che questa bussola resti a orientare l’azione delle autorità. In linea di principio penso che la Bce debba essere sempre un principio, Penso che la sfida di oggi sia continuare ad avere un gioco di squadra tra politiche di bilancio e monetaria, non possiamo avere politiche di bilancio che contrastano la politica monetaria”.
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