“Il mercato degli autocarri ha registrato a dicembre una crescita contenuta anche se nel suo complesso risulta ancora fortemente penalizzato dalle perduranti carenze di materie prime e dai conseguenti rialzi dei prezzi – commenta Luca Sra, Delegato Anfia per il trasporto merci-. A fronte di tali criticità, lascia sorpresi la scelta dell’Esecutivo di non prorogare nell’ultima legge di Bilancio i termini di consegna dei beni strumentali tradizionali (con e senza acconto) e innovativi (senza acconto) acquistati nel 2022 ai fini dell’accesso al credito d’imposta. Auspichiamo quindi che il Parlamento, in sede di conversione del decreto-legge cd. milleproroghe, approvi il differimento dei termini di consegna al 31 dicembre 2023 per tutte le tipologie di beni strumentali ordinati nel 2022, tradizionali e innovativi, indipendentemente dall’avvenuto versamento di un acconto. In ultimo, nell’ottica di una progressiva e completa decarbonizzazione del settore del trasporto merci, l’Associazione torna a chiedere la strutturazione di un piano pluriennale per il rinnovo del parco circolante con mezzi a basse e zero emissioni e per cui siano previsti stanziamenti coerenti con quanto già messo in opera da altri Paesi dell’Unione europea”.
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